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Giovedì, 19 Maggio 2022
Cronaca

Tagliata Terapia intensiva neonatale? L'allarme: "E' un reparto fondamentale"

Il segretario provinciale della Fesmed Salvatore Bennici lancia l'appello, mentre il sindaco Lillo Firetto chiede un incontro all'assessore regionale Ruggero Razza: "Ma siamo su 'Scherzi a parte? O nel pieno di una schizofrenia amministrativa?"

Prima la notizia sul ridimensionamento del reparto di Oncologia dove non saranno più possibili i ricoveri e i day hospital, ma continuerà – per come garantito dal primario Alfredo Butera - l’assistenza sanitaria ai pazienti ammalati. Adesso, la scomparsa – sempre nella proposta di una nuova rete regionale Sanità – dell’unità operativa di Terapia intensiva neonatale all’ospedale “San Giovanni di Dio” di Agrigento. A lanciare l’allarme - scrivendo anche all’assessore regionale alla Salute Ruggero Razza, al commissario dell’Asp 1 di Agrigento Gervasio Venuti e al capo dipartimento Materno infantile della stessa azienda sanitaria provinciale, nonché al sindaco di Agrigento Lillo Firetto – è stato Salvatore Bennici, segretario provinciale della Fesmed (Federazione sindacale medici dirigenti ndr.).

Riduzione unità oncologica, l'allarme delle associazioni  

“Incredibilmente alla provincia di Agrigento, comprensorio di oltre 3.300 parti annui con attuali 4 punti nascita e 22 consultori familiari operativi in rete hub spokes dal 2012, non viene più assegnata – scrive il segretario provinciale della Fesmed Salvatore Bennici - l’unità operativa complessa di Tin, o unità di Terapia intensiva neonatale, né viene prevista un’unità operativa complessa di Neonatologia”.

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Il segretario provinciale della Fesmed si dice stupito perché l’unità operativa complessa di Terapia intensiva neonatale ad Agrigento è attiva dal 2004 “e ad oggi, cioè dopo 14 anni, è operativa con grande efficienza, competenza e dedizione nonostante la storica carenza di risorse umane e di organico”.

Il reparto trasformato in ambulatorio 

Ricevuta la lettera della Federazione sindacale medici dirigenti, il sindaco di Agrigento Lillo Firetto è andato in escandescenze: “Ma siamo su ‘Scherzi a parte’? O nel pieno di una schizofrenia amministrativa? – ha detto ieri il capo dell’amministrazione della città dei Templi - . Chiederò immediatamente un incontro con l’assessore regionale Ruggero Razza. Non è assolutamente possibile una cosa del genere. E’ un reparto fondamentale, è un reparto che ha salvato tante vite di neonati”.

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Di fatto, anche Firetto, si unirà all’appello lanciato dal segretario provinciale Bennici: “Si fa appello affinché le autorità possano adoperarsi per sanare certo un omissis e rassicurare la provincia di Agrigento sull’esistenza dell’unità operativa complessa Terapia intensiva neonatale, operante dal 2004, tutelando la vita e la qualità di vita materno feto natale”. Si chiede, di fatto, di “sanare una pericolosa ingiustizia considerato – conclude, dopo aver snocciolato una serie di dati che danno perfettamente il quadro dell’operatività, Bennici – che nella rete regionale ospedaliera persistono le Tin della provincia di Trapani, Enna, Messina, dell’ospedale Civico di Palermo, dell’ospedale Fatebenefratelli di Palermo, dell’ospedale Garibaldi e Cannizzaro di Catania, mentre ad altre province siciliane sono state attribuite le unità operative di Neonatologia”. 

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