"Ridisegnamo insieme la città del futuro”, appello di Bellini e Gucciardo agli agrigentini

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

"I cittadini, le associazioni, i comitati, disegnino insieme a noi la città del futuro sfruttando l’opportunità concessa dalla recente creazione dell’Urban Center”.

È un vero e proprio appello quello lanciato dal vicepresidente dell’Ordine degli Ingegneri, Epifanio Bellini, e dal vice presidente del Circolo Rabat di Legambiente Daniele Gucciardo affinché la collettività agrigentina si spenda direttamente, attraverso la proposta di idee, di necessità e di problematiche vissute dai quartieri e dalla frazioni. Non un “cahiers de doléances”, una semplice enumerazione di aspetti negativi, ma una vera e propria proposta fattiva, una risorsa, che sarà poi sottoposta a chi fa parte dell’Urban Center per tradurla in una progettazione fattibili.

“Se da un lato le esigenze della società contemporanea cambiano e si evolvono costantemente le città hanno una sostanziale inerzia al cambiamento, occorrendo anni per attuare quelle trasformazioni che ottimizzano le risposte a tali richieste – dicono Bellini e Gucciardo -. È il caso, per esempio, della nuova esigenza di attività fisica informale non agonistica connessa al benessere psicofisico dell’individuo che sempre più spesso porta centinaia di persone nella nostra città ad uscire di casa per farsi una passeggiata o una corsa soli o in compagnia. Si prestano le città, e in particolare la nostra, a queste nuove esigenze? Evidentemente no. E questo è solo un esempio, ovviamente, di come il tessuto urbano in cui viviamo sia totalmente distante dalle nuove esigenze, in quanto frutto di un contesto socio economico diverso che considerava utili unicamente gli interventi che prevedevano la costruzione di centinaia di migliaia di metri cubi di nuova edificazione, senza riflettere sui servizi e sul contesto urbano nel quale i cittadini avrebbero vissuto”.

“Per invertire questo stato di cose – continuano Bellini e Gucciardo – bisogna mutuare l’esperienza di numerose città italiane che già da oltre un decennio hanno dimostrato che nel momento in cui si migliora la qualità della vita, aumentano i residenti, aumenta il gettito per l’erario, aumenta l’attività edilizia in un circolo virtuoso che innalza gli standard e il benessere. Ciò è possibile a partire da una inversione del potere decisionale che coinvolge direttamente i cittadini e tutti gli attori. Le direttive alla revisione del Prg, del Pums e soprattutto l’Urban center hanno rappresentato in questi anni la strada giusta, rompendo riti e schemi consolidati, ma oggi occorre fare un passo, concreto, in avanti”.

Un percorso che può muovere i primi passi dalla studio e dalla condivisione, per esempio, di un sistema di piste e spazi verdi per ogni quartiere della città disegnato attraverso i contributi degli stessi abitanti. A tal fine l’esortazione è ad inviare “con qualunque supporto cartografico, anche non necessariamente tecnico, ma con senso di realtà e concretezza, comitati, associazioni, singoli cittadini, individuino possibili tracciati, zone da recuperare, spazi urbani da arredare, spazi verdi da inventare, per soddisfare il bisogno di luoghi per lo svago e il tempo libero a loro prossimi, in modo da trasformarli in progetti concreti all’interno dell’Urban Center, ma soprattutto visioni e patrimonio comune della città futura. Una città da disegnare insieme”.

Una proposta che Bellini e Gucciardo lanciano anche agli altri componenti dell’Urban Center, all’amministrazione comunale e che nei prossimi giorni sarà tradotta in atti concreti con la richiesta di attivazione di una casella di posta elettronica a cui inviare le proposte da parte dei cittadini.

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