Ordinanza del sindaco Zambuto per la manutenzione delle aree incolte

L’ordinanza prevede che i proprietari di aree incolte provvedano alla pulitura, in modo da evitare il restringimento del piano viabile

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

 

Il sindaco di Agrigento ricorda tramite nota stampa che, a seguito dell’emanazione di una propria ordinanza riguardante la manutenzione delle aree incolte in prossimità di abitazioni civili o zone pubbliche, i proprietari di terreni adiacenti ad abitazioni civili e a ridosso di siepi, cunette e fossati di scolo che fiancheggiano le strade pubbliche, devono provvedere a pulire e diserbare detti terreni al fine di salvaguardare la salute e l’incolumità pubbliche.
 
In particolare l’ordinanza prevede che i proprietari di aree incolte provvedano alla pulitura di dette aree sgombrandole da erbe, rovi e qualsiasi tipo di materiale infestante; curino la sistemazione di siepi, rampicanti, alberi in corrispondenza delle recinzioni in modo da evitare il restringimento del piano viabile e l’ingombro di cunette stradali, marciapiedi e sedi stradali per evitare incendi e favorire lo scolo delle acque piovane.
 
Inoltre i proprietari delle aree incolte devono provvedere alla pulizia radicale dei fossati di scolo, alla potatura di tutte le piante che invadono i marciapiedi e le sedi viarie ed eliminare ogni possibilità di incendi.
 
Qualora i proprietari possessori di terreni, ville e giardini non dovessero provvedere ad eseguire i lavori prescritti dall’ordinanza, sarà emessa a loro carico ingiunzione per l’esecuzione delle opere necessarie al raggiungimento delle finalità di cui alla sicurezza e alla salute pubbliche.
 
Ai soggetti inadempienti si provvederà d’ufficio ad addebitare loro le relative spese e si procederà alla denuncia all’autorità giudiziaria qualora la negligenza abbia provocato danni.  Inoltre le violazioni all’ordinanza comportano la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 159 a euro 639 oltre a una sanzione accessoria se applicabile. 
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