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Sciacca, Carnevale in "sicurezza": no a martelletti e bibite da asporto

Vietato mettere in vendita o portare con sè martelletti, clave, bombolette spray e altri oggetti che possono "arrecare danno, disturbo, molestia alle persone". Il divieto viene esteso alla vendita di bevande da asporto, alcoliche e non alcoliche, in bottiglie di vetro e lattine: sanzioni da 25 a 500 euro

Divieto di vendita e uso di giocattoli e oggetti molesti, come martelletti e bombolette spray. Ma anche per la vendita di bevande da asporto, alcoliche e non alcoliche, in bottiglie di vetro e lattine.

Il sindaco Fabrizio Di Paola, in merito ai tradizionali "marelletti", ha firmato l’ordinanza contro un fenomeno che "viene lamentato, supera i limiti della tollerabilità, - scrive il sindaco - provocando pregiudizio alla sicurezza urbana, alla civile convivenza e al sereno svolgimento della manifestazione".

Nello specifico, il provvedimento vieta ai commercianti di articoli carnascialeschi, sia su aree private che su aree pubbliche, di mettere in vendita martelletti, clave, bombolette spray e altri oggetti che possono arrecare danno, disturbo, molestia alle persone, durante il periodo del Carnevale 2015.

L’ordinanza è rivolta anche a chi partecipa al Carnevale di Sciacca: "A tutte le persone che si trovano sulle vie pubbliche il divieto di portare al seguito oggetti vari che possono disturbare o offendere".

L'altro provvedimento, invece, è rivolto a contrastare il fenomeno dell’abbandono di bottiglie di vetro e lattine sulle vie e piazze che provoca pregiudizio della pubblica sicurezza oltre che all’igiene e al decoro della città. 

Il provvedimento del sindaco vieta, in particolare, ai titolari di esercizi pubblici e di attività commerciali sia a posto fisso che su aree pubbliche situati nel territorio di Sciacca, dal 14 al 17 febbraio, di vendere bevande da asporto, alcoliche e non alcoliche in bottiglie di vetro o lattine.

Sarà consentita la vendita solo son la mescita sul posto.

È fatto obbligo ai titolari di esercizi pubblici e di attività commerciali, sia a posto fisso che su aree pubbliche, di munirsi di appositi contenitori da collocare in corrispondenza dell’ingresso delle proprie attività per evitare l’abbandono dei rifiuti.

Le infrazioni alle ordinanze, fatte salve le sanzioni penali, saranno punite con la sanzione amministrativa che va da un minimo di 25 a un massimo di 500 euro.

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