Martedì, 3 Agosto 2021
Cronaca

Riaperte le "frontiere" con le altre regioni: il turismo però ancora langue

Non ci sono al momento segnali di ripresa, iniziano però a tornare gli emigrati

(foto ARCHIVIO)

La Sicilia ha riaperto i confini, ma gli effetti, forse, si vedranno tra alcuni mesi. Sì perché se da ieri mattina non esistono più limitazioni effettive per lo spostamento tra diverse regioni, la cosa non ha mutato nulla rispetto all'attuale crisi vissuta dal comparto turistico.

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“In questi giorni – ci spiega il titolare di un’agenzia – abbiamo venduto tre biglietti per conto di persone che programmavano di tornare in Sicilia dalle loro famiglie, ma null’altro. A preoccupare è il fatto che non ci arrivano nemmeno telefonate per chiedere, magari, informazioni sulla situazione che si vive qui in provincia, sulle offerte esistenti, sulle strutture operative. Tutto tace. La paura -continua – è che come avevamo inizialmente previsto, tutto si sposterà all’autunno 2020, sempre che non vi sia una nuova ondata di Covid-19 che possa bloccare nuovamente tutto”.

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C’è comunque una fascia di popolazione che in provincia di Agrigento verrà a breve: stiamo parlando ovviamente di coloro che risiedono fuori dalla Sicilia perché emigrati anni fa e lontano da questa terra hanno creato famiglia ma hanno qui magari i genitori. Persone che fino a qualche giorno fa non potevano varcare lo Stretto ma che adesso si stanno affrettando ad acquistare carissimi ticket per farlo, quando se ne trovano.

C’è poi un ultimo problema da affrontare, ed è quello della potenziale nuova chiusura delle “frontiere”. L’attuale ordinanza di Musumeci dura, infatti, fino al 14 giugno e in questo clima di incertezza il timore è che nuovi dati sulla diffusione del virus possano portare a nuovi provvedimenti restrittivi.

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