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Lunedì, 24 Giugno 2024
Cronaca

Ordinanza del sindaco che regolamenta la “movida” agrigentina

Nuovi orari per le attività di svago nei pubblici esercizi e nelle loro adiacenze al fine di...

Il sindaco di Agrigento Marco Zambuto ha emanato un’ordinanza con la quale vengono regolamentati gli orari e le attività di svago nei pubblici esercizi e nelle loro adiacenze al fine di tutelare la quiete dei cittadini e la vivibilità delle aree urbane.

Gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande e le attività assimilabili, nonché i locali e le attività di pubblico spettacolo e di intrattenimento dovranno osservare fino al 31 maggio 2012 i seguenti orari:
- Esercizi commerciali di somministrazione bevande ed alimenti e di intrattenimento e svago: nella notte tra venerdì e sabato chiusura all' 1.30; gli spettacoli musicali (concertini, piano bar, karaoke e simili) svolti all’esterno entro il perimetro di suolo pubblico autorizzato, di pertinenza del locale, devono cessare entro le 24; nella notte tra sabato e domenica e nelle notti dei giorni prefestivi infrasettimanali chiusura alle 2; le attività musicali di cui sopra devono cessare entro l'1; gli altri giorni della settimana non prefestivi e compresi i festivi la chiusura del locale deve avvenire entro l'1, mentre le attività musicali svolte all’esterno dei locali devono cessare entro le 24.

- Gli stabilimenti balneari in cui si effettua la somministrazione di alimenti e bevande e l’attività di intrattenimento e svago rispetteranno i seguenti orari di chiusura: fino al 31 marzo entro le 2; dal primo aprile al 31 maggio entro le 3.

- I circoli privati in cui si effettua la somministrazione di alimenti e bevande e/o attività di intrattenimento e svago anche se riservati esclusivamente ai soci dovranno rispettare l’orario massimo di chiusura dell'1.

“Tale ordinanza – ricorda il sindaco di Agrigento – che modifica in parte quella precedentemente emanata per la stagione estiva, riducendo in alcuni casi di un’ora la chiusura degli esercizi, scaturisce dalla necessità di disciplinare le attività e gli orari di chiusura dei numerosi locali di intrattenimento operanti in città e dei chioschi della zona balneare di San Leone che richiamano un rilevante concentramento di avventori soprattutto in occasione di manifestazioni musicali e di spettacolo; ciò al fine di rendere compatibile il diritto al divertimento con le esigenze di serenità e vivibilità urbana. È giusto consentire e favorire – continua Zambuto – l’ordinata realizzazione di tutte le attività di divertimento ed aggregazione sociale, soprattutto giovanile, come pure agevolare le iniziative economiche del settore, assicurando tuttavia il decoro urbano, le esigenze di igiene e il valore della quiete pubblica, quale diritto individuale ed interesse collettivo”.

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