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Domenica, 22 Maggio 2022
Cronaca

Mafia, l'ex avvocato Porcello pronta a collaborare: scelto il nuovo difensore

L'ex professionista, accusata di essere la "cassiera" del mandamento di Canicattì, ha nominato il penalista Giuseppe Scozzari. Lunedì riprende l'udienza preliminare della maxi-inchiesta "Xydi" nella quale ha annunciato di voler fare ulteriori dichiarazioni dopo la bocciatura da parte dei pm

L'ex avvocato Angela Porcello, arrestata nella maxi inchiesta "Xydi" con l'accusa di essere la "cassiera" e "consigliori" del mandamento  di Canicattì che sarebbe stato retto dal compagno mafioso Giancarlo Buggea, dopo il nuovo annuncio di volere collaborare con la giustizia, sceglie il difensore. 

Ieri mattina, dall'ufficio matricole del carcere dove è detenuta da undici mesi, ha formalizzato l'incarico al penalista Giuseppe Scozzari. La nomina arriva a pochi giorni dalla ripresa dell'udienza preliminare, fissata per lunedì, che era stata rinviata il 27 dicembre proprio in seguito alla sua rinnovata decisione di collaborare con la giustizia.

Nei mesi scorsi aveva provato a collaborare facendo nomi e cognomi e raccontando pure di un omicidio irrisolto venendo, però, "bocciata" dai pm per la scarsa consistenza delle sue rivelazioni. All'udienza preliminare, collegata con l'aula del carcere palermitano Ucciardone, ci aveva riprovato revocando in aula tutti i suoi difensori ma non solo.

L'ex penalista cinquantunenne, cancellata su sua stessa richiesta dopo l'arresto nell'operazione "Xydi", con l'accusa di associazione mafiosa, aveva consegnato un manoscritto ai pm con cui chiede di collaborare chiedendo in cambio garanzie. “Voglio pentirmi. Sono affiliata a Cosa Nostra per volontà del mio compagno - ha scritto-. Per scelta sentimentale prima. Poi per il tramite della mia professione ero avvocato e mafioso. Affiliazione conquistata sul campo. Prima dell’udienza voglio parlare con il pubblico ministero. So molte cose e soprattutto so cose inedite su Catania”.

Adesso la nomina del nuovo difensore che ha accettato il mandato. L'udienza nei suoi confronti continua il 10 gennaio: essendo rimasta senza difensore, il gup di Palermo Paolo Magro aveva disposto uno stralcio tecnico: in quella circostanza saranno formalizzate le scelte di rito per altri 28 imputati. 

E' stato, intanto, depennato dalla lista il superlatitante Matteo Messina Denaro in virtù di una legge degli anni scorsi che, di fatto, prevede che non si celebrino processi a carico di latitanti. 

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