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Udienza preliminare

La maxi inchiesta sulla "rete" di Marco Campione: no della difesa alle parti civili

I legali dei 47 imputati si oppongono alla richiesta di Comuni, enti e associazioni di entrare nel processo: il giudice non ha sciolto la riserva. Sotto accusa professionisti, politici e uomini di istituzioni e forze dell'ordine

I difensori degli imputati si oppongono alle richieste di comuni, enti e associazioni di costituirsi parte civile all'udienza preliminare scaturita dall'inchiesta "Waterloo" che avrebbe disarticolato un complesso intreccio affaristico e corruttivo attorno a Girgenti Acque, la società che gestiva il servizio idrico.

Il gup Micaela Raimondo scioglierà la riserva all'udienza del 24 settembre e deciderà sulla richiesta, fra gli altri, di Aica, Comune di Sciacca, associazione A testa alta e dell'ex sindaco di Racalmuto, Salvatore Petrotto, che hanno annunciato di volere entrare nel processo.

Professionisti, politici, uomini delle istituzioni e forze dell'ordine sarebbero stati a disposizione della società e, in particolare del suo presidente Marco Campione, in cambio di favori e posti di lavoro per familiari, amici e amanti. Quarantasette gli imputati nei cui confronti il pool di pm coordinati dal procuratore facente funzioni Salvatore Vella hanno chiesto il rinvio a giudizio. L'inchiesta "Waterloo" ruota attorno alla figura dell'imprenditore Marco Campione, ex presidente e "dominus" di Girgenti Acque, al quale si contesta di avere messo in piedi un sistema di corruzione a tutti livelli. 

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