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Sabato, 2 Marzo 2024
Operazione "Waterloo"

La maxi inchiesta sul "sistema Campione": il giudice dichiara inutilizzabili molte intercettazioni

La difesa aveva sostenuto che non potessero essere usate per questioni procedurali: cade una parte dell'impianto accusatorio

Gran parte delle intercettazioni non potevano essere utilizzate perchè disposte nell'ambito di un altro procedimento che "non è strettamente connesso": dopo una serie di udienze dedicate alla questione, il giudice per l'udienza preliminare dichiara inutilizzabili molti atti di prova trasmessi dalla Direzione distrettuale di Palermo alla procura di Agrigento.

Nella lunga ordinanza, letta in aula dal giudice, in sostanza viene stabilito che le intercettazioni ambientali e telefoniche disposte dalla procura palermitana possono essere utilizzate solo per alcuni capi di imputazione.

L'inchiesta ipotizzava una collaudata rete di corruttela messa in piedi dal patron di Girgenti Acque. Professionisti, politici, uomini delle istituzioni e forze dell'ordine sarebbero stati a disposizione della società e, in particolare del suo presidente Marco Campione, in cambio di favori e posti di lavoro per familiari e amici. In cambio il potente imprenditore avrebbe avuto protezioni, favoritismi e vantaggi a tutti i livelli. 

L'indagine "Waterloo" ruota attorno alla figura dell'imprenditore Marco Campione, ex presidente e "dominus" di Girgenti Acque, al quale si contesta di avere messo in piedi un sistema di affarismo illecito a tutti livelli. Oltre al sessantenne imprenditore, titolare di una catena di aziende che operano nel commercio di diversi settori, erano finiti in carcere altri 7 collaboratori, poi rimessi tutti in libertà dal tribunale del riesame con diverse motivazioni. Fra i reati contestati: l'associazione a delinquere, il concorso esterno, l'abuso di ufficio e la truffa.

Nella lista degli imputati ci sono i vertici di Girgenti Acque prima del commissariamento, politici, professionisti, forze dell'ordine, l'ex prefetto Nicola Diomede, accusato di avere “salvato” Girgenti Acque da un’interdittiva antimafia, e l'ex presidente dell'Ars Gianfranco Miccichè al quale si contesta l'accusa di finanziamento illecito al partito. Sotto accusa anche Giovanni Pitruzzella, avvocato generale presso la Corte di Giustizia dell'Unione Europea, al quale si contesta il concorso esterno in associazione a delinquere. Secondo i pm, in particolare, nel 2014, quando era a capo dell’autorità della concorrenza, fra le altre cose avrebbe esercitato delle ingerenze indebite per consentire a Campione l’approvazione delle nuove tariffe da parte dell’autorità per il servizio idrico. Aumento delle tariffe che l’ex presidente della Provincia, Eugenio D’Orsi, accusato di corruzione, avrebbe barattato in cambio di un alcuni contratti di lavoro per i figli alle dipendenze di Girgenti Acque e Hydortecne. 

Le indagini sul gruppo Campione, di recente, hanno portato a un provvedimento di sequestro di alcune aziende, nonchè ad un'interdittiva ovvero un provvedimento prefettizio che gli impedisce di stipulare contratti con la pubblica amministrazione.
 

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