Domenica, 21 Luglio 2024
Operazione "Waterloo"

La maxi inchiesta sul "sistema Campione": la difesa insiste: "Intercettazioni nulle"

Il pm deposita alcune bobine trasmesse dalla Dda ma i legali dei 47 imputati sostengono che non possono essere più utilizzate. L'ex socio Carmelo Salamone, protagonisa 9 anni fa di una pubblica rottura con Girgenti Acque di cui era socio e amministratore delegato, si costituisce parte civile

Il pm Sara Varazi deposita parte delle intercettazioni telefoniche e ambientali, trasmesse dalla Dda di Palermo, di cui non c'era traccia nel fascicolo. Altre prove analoghe devono essere ancora depositate ma intanto la difesa insiste e chiede che vengano dichiarate inutilizzabili "perchè non facevano parte fin dall'origine del fascicolo e di conseguenza non sono state garantite le garanzie difensive".

L'udienza preliminare sul cosiddetto "sistema Campione" non decolla. Professionisti, politici, uomini delle istituzioni e forze dell'ordine sarebbero stati a disposizione della società e, in particolare del suo presidente Marco Campione, in cambio di favori e posti di lavoro per familiari e amici. L'inchiesta "Waterloo" ruota attorno alla figura dell'imprenditore Marco Campione, ex presidente e "dominus" di Girgenti Acque, al quale si contesta di avere messo in piedi un sistema di corruzione a tutti livelli. Oltre al sessantenne imprenditore, titolare di una catena di aziende che operano nel commercio di diversi settori, erano finiti in carcere altri 7 collaboratori, poi rimessi tutti in libertà dal tribunale del riesame con diverse motivazioni.

Intanto l'imprenditore Carmelo Salamone, ex amministratore delegato di Girgenti Acque, protagonista di una pubblica rottura con Campione nel 2013, quando lasciò la società attacandolo, si costituisce parte civile, assistito dall'avvocato Raffaele Barra, con la sua azienda Civiesse che faceva parte della compagine di soci azionari del servizio idrico. 

Nella lista dei 47 imputati ci sono i vertici di Girgenti Acque prima del commissariamento, politici, professionisti, forze dell'ordine, l'ex prefetto Nicola Diomede, accusato di avere “salvato” Girgenti Acque da un’interdittiva antimafia, e l'ex presidente dell'Ars Gianfranco Miccichè al quale si contesta l'accusa di finanziamento illecito al partito.

Il giudice per l'udienza preliminare Micaela Raimondo ha aggiornato l'udienza al 19 dicembre.

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