Venerdì, 30 Luglio 2021
Cronaca

La maxi inchiesta "Waterloo" sulla rete di Campione, è il momento della difesa: indagati dal gip

Gli otto fermati finiti in carcere, nell'ambito dell'indagine che ipotizza un vero e proprio sistema criminale gestito dal presidente di Girgenti Acque, compariranno davanti al giudice per l'interrogatorio. Federconsumatori: "Valuteremo se costituirci parte civile"

La Guardia di Finanza esegue il fermo di Marco Campione

Dopo il terremoto giudiziario, con la maxi operazione "Waterloo", che ha disarticolato la presunta organizzazione a delinquere che sarebbe stata messa in piedi dal presidente di Girgenti Acque, Marco Campione, è il momento della difesa.

L'imprenditore cinquantanovenne, che avrebbe architettato un sistema di connivenze a tutti i livelli - amministrativo, politico e professionale - in grado di garantire la crescita del suo volume di affari e la realizzazione di una serie di illeciti gestionali nella totale impunità, sarà interrogato dal gip Francesco Provenzano domani mattina alle 11. 

L'ex presidente della società che gestiva il servizio idrico, commissariata in seguito all'inchiesta, ha da tempo nominato come difensori gli avvocati Lillo Fiorello e Omar Giampaolo Mohamed Ahmed. 

Oltre al sessantenne imprenditore, titolare di una catena di aziende che operano nel commercio di diversi settori, sono finiti in carcere: Pietro Arnone, 58 anni, amministratore unico di Hydortecne, società gemella di Girgenti Acque; Calogero Patti, 53 anni, dipendente di Girgenti Acque; Angelo Piero Cutaia, 51anni, direttore amministrativo di Girgenti Acque; Gian Domenico Ponzo, 54 anni, direttore generale Girgenti Acque; Francesco Barrovecchio, 61 anni, responsabile tecnico Hydortecne; Calogero Sala, 61 anni, direttore tecnico e progettazione Girgenti Acque; Igino Della Volpe, 63 anni, membro del consiglio di amministrazione di Girgenti Acque.

Della Volpe, che ha nominato come difensore l'avvocato Daniela Posante, è stato fermato a Taranto e sarà interrogato in videocollegamento dal gip del tribunale pugliese.

Barrovecchio, sempre con le stesse modalità, sarà sentito a Verbania. Gli altri indagati (che hanno nominato come difensori gli avvocati Giuseppe Scozzari, Giuseppe Dacquì e Vincenzo Campo) saranno interrogati al carcere di contrada Petrusa.

Il gip, entro sabato pomeriggio, dovrà pronunciarsi sulla richiesta di convalida del fermo disposto dal procuratore Luigi Patronaggio, dal suo vice Salvatore Vella e da un pool di sostituti composto da Sara Varazi, Antonella Pandolfi e Paola Vetro.

Centoundici i capi di imputazione a carico di 84 indagati. Su tutti l'associazione a delinquere, la truffa, la corruzione e l'abuso di ufficio.

L'inchiesta ipotizza, in sostanza, che Campione, attraverso la distribuzione a pioggia di posti di lavoro, consulenze o anche regalie e corruttele di altra natura, avrebbe ottenuto l'asservimento di politici di tutti i livelli, pubblici funzionari, forze dell'ordine, professionisti e pure una parte della stampa anche se, nel provvedimento, in questa fase, si fa riferimento a un solo giornalista indagato.

Federconsumatori, intanto, ha annunciato l'intenzione di valutare la costituzione di parte civile nel processo che potrebbe aprirsi nei prossimi mesi.

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