Sabato, 13 Luglio 2024
L'inchiesta Waterloo

Tariffe idriche aumentate in cambio dell'assunzione dei figli? Il giudice: "Reato prescritto per D'Orsi e Campione"

Il gup motiva la sentenza di non doversi procedere e puntualizza: "Non ci sono cause evidenti di proscioglimento ma l'accusa di corruzione è estinta per il decorso del tempo"

L'imprenditore Marco Campione, ritenuto a capo della presunta rete affaristica che gli avrebbe consentito di beneficiare di connivenze e protezioni, "non ha fornito giustificazioni plausibili legate all'assunzione dei figli di Eugenio D'Orsi". 

Quest'ultimo, appena due mesi prima di concludere il suo mandato di presidente della Provincia di Agrigento, aveva approvato la delibera che consentiva a Girgenti Acque di aumentare le tariffe idriche agli utenti. Le due circostanze, secondo il giudice per l'udienza preliminare del tribunale di Agrigento, Micaela Raimondo, portano ad escludere "l'evidenza di cause di proscioglimento nel merito". I fatti, tuttavia, risalgono al 2013 e l'accusa di corruzione a carico dell'ex presidente di Girgenti Acque e dell'ex presidente della Provincia, nonchè commissario dell'Ato idrico, è da ritenersi prescritta.

Con il deposito delle motivazioni della sentenza "Waterloo", limitatamente ai provvedimenti di non luogo a procedere visto che per i rinvii a giudizio non è previsto, sono stati messi a fuoco numerosi segmenti investigativi dell'inchiesta sul cosiddetto "sistema Campione" ovvero sulla presunta organizzazione a delinquere della quale avrebbero fatto parte uomini delle istituzioni, professionisti e forze dell'ordine.

Tariffe più care in cambio di un posto di lavoro per i figli. Era l'atto di accusa della Procura nei confronti dell'ultimo presidente della Provincia regionale di Agrigento, Eugenio D'Orsi, indagato di "corruzione per l'esercizio della funzione".

L'inchiesta sul "sistema Campione": prosciolto l'ex prefetto Nicola Diomede

L'ex fedelissimo di Raffaele Lombardo (il cui nome, invece, è subito sparito dalla lista degli indagati dove figurava in un primo momento), secondo quanto ipotizzava il pool di pm che indagavano sul "sistema Girgenti Acque", coordinato dal procuratore aggiunto Salvatore Vella, avrebbe approvato un aumento della tariffa ai suoi utenti, per compiacere il presidente di Girgenti Acque, Marco Campione, che - in cambio - avrebbe assicurato dei posti di lavoro per i due figli.

Giuseppe, consigliere comunale di Palma ed ex assessore, nel 2013 e nel 2014, è stato assunto alle dipendenze di Girgenti Acque e delle società "gemella" Hydortecne. La sorella Simona, sempre - secondo l'accusa - in forza dell'accordo corruttivo, avrebbe avuto una collaborazione retribuita, dal 2014 al 2016, sempre per Hydortecne. 

Contratti a termine ripetutamente rinnovati anche se il figlio di D'Orsi non pare avere avuto un atteggiamento impeccabile.

Come emerge dal contenuto di un'intercettazione del 29 ottobre del 2014.

D'ORSI: Io ti sono eternamente grato e ti sono… e ti voglio bene, sul serio, a te e a tutta la tua famiglia, a... questo, ti voglio bene, perché...

CAMPIONE: Siccome, siccome Giuseppe qualche volta si è pure lasciato andare... tu sai poi i ragazzi si mollano no...

D'ORSI: Si e... lo so, lo... è stato, è stato redarguito, è stato redarguito.

CAMPIONE: Vorrei tanto non chiamarmi come mi chiamo, è una cosa secondo me che non...
…omissis….

D'ORSI: Alle otto e mezza sono là, Marcù, io Marcù... ma è inutile che ti esprimo tutta la mia gratitudine e tutto il mio affetto, io ti sono e ti sarò grato per tutta la vita, ma no detto... io sono un uomo, prima di ogni altra cosa, e grazie per l'affetto che riponi a Giuseppe, e questo è importante.

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