Venerdì, 30 Luglio 2021
Cronaca

"Aumento delle bollette in cambio di un lavoro ai figli", D'Orsi indagato per corruzione

L'ultimo presidente della Provincia, nella qualità di commissario straordinario dell'Ato, avrebbe approvato le nuove tariffe, nel 2013, ricevendo in cambio da Marco Campione, l'assunzione del figlio Giuseppe (attuale consigliere comunale ed ex assessore di Palma) e un'attività di collaborazione per l'altra figlia. L'intercettazione: "Ti sarò grato a vita"

L'ex presidente della Provincia, Eugenio D'Orsi

Tariffe più care in cambio di un posto di lavoro per i figli. E' l'atto di accusa della Procura nei confronti dell'ultimo presidente della Provincia regionale di Agrigento, Eugenio D'Orsi, indagato di "corruzione per l'esercizio della funzione".

L'ex fedelissimo di Raffaele Lombardo (il cui nome, invece, è sparito dalla lista degli indagati dove figurava in un primo momento), secondo quanto ipotizzano il pool di pm che indagano sul "sistema Girgenti Acque", coordinato dal procuratore Luigi Patronaggio e dall'aggiunto Salvatore Vella, avrebbe approvato un aumento della tariffa ai suoi utenti, per compiacere il presidente di Girgenti Acque, Marco Campione, che - in cambio - avrebbe assicurato dei posti di lavoro per i figli.

Giuseppe, consigliere comunale di Palma ed ex assessore, nel 2013 e nel 2014, è stato assunto alle dipendenze di Girgenti Acque e delle società "gemella" Hydortecne. La sorella Simona, sempre - secondo l'accusa - in forza dell'accordo corruttivo, avrebbe avuto una collaborazione retribuita, dal 2014 al 2016, sempre per Hydortecne. 

Contratti a termine ripetutamente rinnovati anche se il figlio di D'Orsi, indagato nella qualità di commissario straordinario dell'Ato, non pare avere avuto un atteggiamento impeccabile.

Come emerge dal contenuto di un'intercettazione del 29 ottobre del 2014.

D'ORSI: Io ti sono eternamente grato e ti sono… e ti voglio bene, sul serio, a te e a tutta la tua famiglia, a... questo, ti voglio bene, perché...

CAMPIONE: Siccome, siccome Giuseppe qualche volta si è pure lasciato andare... tu sai poi i ragazzi si mollano no...

D'ORSI: Si e... lo so, lo... è stato, è stato redarguito, è stato redarguito.

CAMPIONE: Vorrei tanto non chiamarmi come mi chiamo, è una cosa secondo me che non...
…omissis….

D'ORSI: Alle otto e mezza sono là, Marcù, io Marcù... ma è inutile che ti esprimo tutta la mia gratitudine e tutto il mio affetto, io ti sono e ti sarò grato per tutta la vita, ma no detto... io sono un uomo, prima di ogni altra cosa, e grazie per l'affetto che riponi a Giuseppe, e questo è importante.

L'ex presidente della Provincia, uscito del tutto indenne da due processi che ipotizzavano decine di accuse di corruzione, concussione e altro ancora, tre anni fa, quando ricevette l'avviso di proroga delle indagini, si era detto del tutto estraneo ai fatti. 

Il suo difensore, l'avvocato Daniela Posante, aveva invitato ad evitare "facili clamori mediatici dannosi per la vita delle persone".

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