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Cronaca

"Spaccio di droga a cavallo fra due province", cinque indagati fanno scena muta dal gip

Solo uno risponde e nega tutte le contestazioni: l'operazione "Piramide" avrebbe disarticolato un giro di cocaina e hashish fra Agrigento e Caltanissetta

Cinque indagati si avvalgono della facoltà di non rispondere, solo uno decide di parlare e lo fa negando ogni accusa. Sono iniziati gli interrogatori di garanzia dell'operazione "Piramide", che avrebbe sgominato un giro di spaccio di cocaina e hashish sull'asse Caltanissetta-Agrigento con 7 persone finite agli arresti domiciliari e altre 19 destinatarie di un provvedimento di divieto di dimora.

L'inchiesta, che ha portato al blitz dei carabinieri, scattato la notte dopo Santo Stefano, avrebbe accertato che il gruppo di presunti pusher, potendo uscire da casa durante il lockdown solo per fare la spesa, avrebbe spacciato davanti e dentro i supermercati.

In sette sono finiti ai domiciliari. Si tratta di: Mirko Salvatore Rapisarda, 40 anni, di Gela; Ignazio Agrò, 63 anni, di Racalmuto; Salvatore Carlino, 31 anni, originario di San Cataldo e residente a Canicattì; Salvatore Vetro, 45 anni, di Favara; Sabrina Beatrice Palmeri, 38 anni, di Favara; Calogero Busuito, 50 anni, di Grotte e Gianluca Taibi, 42 anni di Racalmuto.

Altri 19 indagati, residenti ad Agrigento, Racalmuto, San Cataldo, Grotte e Canicattì, sono stati sottoposti al divieto di dimora in provincia di Agrigento.

Si tratta di Salvatore Busuito, 21 anni, di Ribera ma residente a Grotte; Gianluca Attardo, 40 anni, di Agrigento; Giuseppe Terrasi, 42 anni, di Agrigento; Calogero Trupia, 36 anni, di Agrigento; Alessandro Meli, 40 anni, di Agrigento; Giuseppe Zambito, 59 anni, di Realmonte; Michele Curcio, 54 anni, di Naro; Giuseppe Sorce, 34 anni, di Canicattì; Rosario Tannorella, 46 anni, di Palma di Montechiaro; Salvatore Muratore, 48 anni, di Canicattì; Antonio Giardina, 52 anni, nato a Tortona ma residente a Canicattì; Mirko Benfante Picogna, 39 anni, di Canicattì; Giuseppe Di Bella, 38 anni, di Canicattì; Carmelo Ventura, 40 anni, di Canicattì; Lorenzo Virgone, 51 anni, di Sommatino; Giuseppe Lalomia, 36 anni, di San Cataldo ma residente a Canicattì; Francesco Albanito, 45 anni, di San Cataldo ma residente a Canicattì; Gianluca Salvatore Mantione, 27 anni, di San Cataldo ma residente a Racalmuto e Pietro Andrea Marchese Ragona, 30 anni nato a Caltanissetta e residente a Canicattì.

Il gip Stefano Zammuto, che ha firmato l'ordinanza su richiesta del procuratore Luigi Patronaggio e del pm Gloria Andreoli, ha interrogato Marchese Ragona, Muratore, Lalomia, Sorce, Giardina e Busuito. 

Il solo Giardina ha risposto al gip negando le accuse. Gli altri indagati, assistiti dai difensori (gli avvocati Calogero Meli, Viviana Termini, Annalisa Lentini, Filomena La Vecchia e Antonella Zanchi) si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. 

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