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La polemica

Operazione "Pandora", tra gli arrestati un "superconsulente" del Comune di Agrigento

Tra i coinvolti a Tremestieri Etneo c'è l'ingegnere Paolo Di Loreto, che è da alcuni anni a supporto dell'ente per quanto riguarda il Prg

C'è anche una persona molto legata ad Agrigento tra gli arrestati dell'operazione "Pandora", svolta ieri dai carabinieri di Catania con 11 indagati. Le accuse sono a vario titolo voto di scambio politico-mafioso, estorsione aggravata dal metodo mafioso, corruzione aggravata, istigazione alla corruzione e turbata libertà degli incanti.

Tra i coinvolti - per cui sono stati disposti gli arresti domiciliari - c'è l'ingegnere Paolo Di Loreto, che è da alcuni anni consulente sul Prg del Comune di Agrigento. 

A rilevarlo, con una nota, il circolo "Rabat" di Legambiente attraverso un intervento del suo presidente Daniele Gucciardo. 

"Strane coincidenze, in questo momento si trovano in arresto due persone che negli ultimi mesi hanno affiancato il sindaco Franco Micciché. Si tratta, come è di dominio pubblico da giorni, del 'suo' capo di gabinetto e, notizia di ieri, del 'suo' consulente al piano regolatore generale. Probabilmente è dovuto all’attività di consulenza di quest’ultimo se, nei mesi scorsi - continua Gucciardo - l’amministrazione comunale ha ridato impulso all’applicazione del vecchio ed inadeguato strumento urbanistico del 2004, piuttosto che procedere alla sua revisione alla luce delle direttive generali approvate dal consiglio comunale nel 2019. Il vecchio Piano punta a continuare a trasformare la campagna in città, a cementificare, mentre le nuove direttive affermano chiaramente che lo sviluppo economico della città, legato non solo all’attività edilizia, passa attraverso la riqualificazione dei quartieri esistenti e l'azzeramento del 'consumo di suolo'".

Proprio queste decisioni sul futuro delle aree edificabili avevano portato a duri scontri in consiglio comunale.

"Evidentemente i numi si sono coalizzati contro il Comune di Agrigento e le sue scelte in materia di tecnici e collaboratori, sperando che sia solo sfortuna - dice il coordinatore Enti locali di Codacons Giuseppe Di Rosa. È di stamattina la notizia di un altro arresto eccellente che ha riguardato il tecnico, consulente del sindaco di Agrigento, che avrebbe dovuto segnare il cambio di passo, la svolta tanto attesa nell’annosa situazione del Prg cittadino, documento che non riesce a decollare per I tanti, troppi, intoppi burocratici… ma se ora ci si mette pure la magistratura é proprio il segno che le cose non possono cambiare (o che non sono mai cambiate?). Alla luce delle recenti vicende del distretto D1 appare evidente come nel conferimento degli incarichi apicali al comune di Agrigento, escludendo la sfortuna e la malafede, non si brilli in lungimiranza o, se si preferisce, si pecchi di superficialità".

Da quanto ad oggi emerso, l'attività di Di Loreto (a titolo gratuito) svolta ad Agrigento non avrebbe collegamenti con quanto contestato agli indagati nel contesto dell'inchiesta che ha "terremotato" il Comune di Tremestieri Etneo.

(aggiornato alle ore 12.20)

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