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Mercoledì, 29 Maggio 2024
Tribunale del riesame / Licata

La maxi operazione antidroga "Hybris": 5 indagati tornano liberi

I giudici sostituiscono la misura cautelare per quattro presunti componenti del gruppo finiti in carcere mentre annullano del tutto il provvedimento per una trentottenne

Cinque indagati della maxi inchiesta antidroga "Hybris", che avrebbe disarticolato un giro di spaccio allestito attorno al "bronx" di Licata, con diramazioni anche in altre province, tornano liberi. La decisione è del tribunale del riesame di Palermo che ha annullato alcuni provvedimenti restrittivi impugnati dalla difesa. 

Lasciano il carcere i licatesi Luca Giacomo Marino, 48 anni; Luca La Cognata 38 anni e Michele Palma, di Scafati (Salerno), 31 anni. Per tutti il tribunale della libertà, al quale si è rivolto il difensore, l'avvocato Giuseppe Vinciguerra, ha disposto l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria tre volte a settimana e – per il solo La Cognata – anche l’obbligo di dimora nel comune di residenza. Analoga decisione per il 38enne Fabrizio Truisi, anch'egli di Licata: i giudici hanno accolto il ricorso del difensore, l'avvocato Gaspare Lombardo, e lo hanno rimesso in libertà.

Ordinanza annullata anche per Ramona Marylin Cellura, licatese, 38 anni. I giudici, accogliendo l'istanza di riesame del difensore, l'avvocato Antonio Montana, hanno annullato il provvedimento che le imponeva l'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

L’inchiesta Hybris è coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Palermo e vede oltre 40 persone indagate. Venticinque di loro sono finite in carcere. I reati contestati sono associazione a delinquere finalizzata al traffico di droga.

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