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Martedì, 18 Gennaio 2022
Cronaca

"Sanzioni annullate indebitamente all'Agenzia delle Entrate": assolti ex dirigente, funzionario e imprenditrice

L'inchiesta ipotizzava pure un giro di tangenti. Scagionati dalle accuse, cinque anni dopo gli arresti, l'ex capo dell'ufficio Pietro Pasquale Leto e il funzionario Antonino Migliaccio. Annullata condanna pure per Maria Lombardo, titolare di un'attività di autonoleggio

Assoluzione perchè il fatto non sussiste: i giudici della seconda sezione della Corte di appello hanno cancellato le tre condanne decise in primo grado nell'ambito del processo scaturito dall’inchiesta "Duty free" che ipotizza un giro di tangenti all'Agenzia delle Entrate di Agrigento in cambio di favori e annullamenti di sanzioni tributarie.

Nel troncone processuale di appello, che scaturiva dallo stralcio del rito abbreviato, in realtà, non si contestava alcun episodio di corruzione. Questo perché, in primo grado, il 28 novembre del 2017, il gup di Agrigento Giuseppe Miceli aveva deciso otto assoluzioni e tre condanne ma solo per l'accusa di abuso di ufficio: tutti scagionati, invece, dalle imputazioni più gravi di corruzione. La Procura non ha impugnato il verdetto e, quindi, dell’ipotesi accusatoria iniziale restava in piedi, già da allora, davvero poco.

L’unico episodio in discussione davanti alla Corte di appello riguardava un’ipotesi di abuso di ufficio per la quale, in primo grado, erano stati condannati l’ex direttore dell’Agenzia delle Entrate di Agrigento, Pietro Pasquale Leto, 70 anni (un anno e quattro mesi), l’imprenditrice Maria Lombardo, 56 anni (8 mesi) e il funzionario dell’Agenzia Antonino Migliaccio, 71 anni (8 mesi).

La condanna per abuso di ufficio scaturiva dalla circostanza che Lombardo, titolare di un’attività di noleggio di auto a Lampedusa, avrebbe beneficiato di un illegittimo annullamento di una sanzione tributaria di oltre 200 mila euro. 

Tesi che i difensori, gli avvocati Alfonso Neri e Salvatore Pennica, hanno contestato sostenendo che non vi era stato alcun abuso nella procedura di annullamento della sanzione.

Il 10 dicembre del 2015, quando scattò l'operazione Duty free, furono eseguiti undici arresti. Sia Leto che Migliaccio, oggi assolti da tutte le accuse, finirono agli arresti domiciliari. 

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