Lunedì, 15 Luglio 2024
Operazione "Devozione" / Canicattì

Traffico di cocaina, detenzione e porto di armi: fra gli indagati anche un 35enne di Canicattì

Tredici le misure cautelari siglate dal gip. Durante l'indagine è stata rinvenuta la somma di euro 90.300 in contanti, murata nella parete di un'abitazione

C'è anche un canicattinese di 35 anni fra gli indagati a piede libero nella maxi inchiesta, della Direzione distrettuale antimafia di Catania, che ha portato alla luce un traffico di cocaina, detenzione e porto di armi che ha riguardato, in particolar modo, l’asse Calabria-Sicilia. Tredici le misure cautelari siglate dal gip. E fra i destinatari dell'operazione "Devozione" non c'è appunto il canicattinese trentacinquenne, S. N., che è indagato in stato di libertà. 

I reati contestati nell'ambito dell'operazione "Devozione", eseguita dalla questura di Catania, sono: associazione finalizzata al traffico di cocaina, detenzione e porto di armi, spaccio di droga. Durante l'indagine è stata rinvenuta la somma di euro 90.300 in contanti, murata nella parete di un'abitazione. In particolare, è stato individuato un intenso traffico di cocaina sull’asse Calabria-Sicilia. 

L’indagine, supportata da presidi tecnici (intercettazioni telefoniche, ambientali e telematiche e videoregistrazioni), ha consentito di acquisire significativi elementi a carico di un sodalizio criminale dedito al traffico di cocaina sull’asse Calabria-Sicilia.

Le attività hanno interessato inizialmente il gruppo capeggiato da Carmelo Scilio inteso “aricchiazza, soggetto considerato tra i più noti trafficanti di cocaina operanti in questo capoluogo - ricostruisce la questura di Catania - . L’azione investigativa, oltre a permettere la ricostruzione della struttura interna del presunto sodalizio ritenuto capeggiato da Bruno Cidoni, ha consentito di documentare, in poco meno di sei mesi, ben 20 trasporti e consegne di ingenti quantitativi di stupefacente che sarebbero state effettuate dall’associazione criminale a numerosi pregiudicati catanesi, alcuni dei quali ritenuti legati a vari clan mafiosi di Catania. Nel corso dell’attività di indagine sono stati, inoltre, effettuati diversi sequestri di sostanze stupefacenti (complessivamente 11 chili di cocaina) e armi (sequestro di pistola revolver calibro 38 special con matricola abrasa e relativo munizionamento). 

Tutte le ipotesi accusatorie, allo stato avallate dal gip dovranno trovare conferma allorché verrà instaurato il contraddittorio tra le parti, come legislativamente previsto. 

Di seguito i nominativi dei destinatari della misura cautelare della custodia cautelare in carcere.

  1. Giuseppe Addamo (cl. 1979)
  2. Bruno Cidoni (cl. 1974)
  3. Luigi Danilo Garozzo (cl. 1993)
  4. Gino Gueli (cl. 1989)
  5. Francesco Mannino (cl. 1987)
  6. Antonio Pezzano (cl. 1992)
  7. Angelo Ribera (cl. 1987)
  8. Carmelo Scilio (cl. 1974)
  9. Francesco Sedici (cl. 1971)
  10. Pietro Sedici (cl. 1990)
  11. Salvatore Torrisi (cl. 1963)
  12. Santo Vitale (cl. 1964)
  13. Pasquale Zangari (cl. 1969)

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