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Giovedì, 20 Gennaio 2022
Cronaca

Frode da 200 milioni di euro con finti depositi di alcolici, in 26 davanti al gup

La Procura integra la lista delle parti offese, intanto l'udienza preliminare scaturita dall'operazione "Criminal drink" slitta per alcune mancate notifiche

La Procura integra la lista delle "parti offese" indicando, fra le altre, l'Agenzia delle Entrate. L'udienza preliminare, in ogni caso, slitta al 9 febbraio per alcune mancate notifiche.

Primo passaggio in aula del procedimento scaturito dall'operazione "Criminal drink" che ipotizza una truffa colossale, di un importo complessivo superiore ai 200 milioni di euro, nella gestione dei depositi di alcolici. Ventisei gli imputati nei cui confronti il pm Elenia Manno ha chiesto il rinvio a giudizio.

La Procura ipotizza la fittizia movimentazione dei prodotti alcolici da un deposito all'altro, in giro per il mondo, al solo scopo di eludere il pagamento delle accise sfruttando regimi e agevolazioni fiscali di cui non si aveva diritto.

Nella lista degli imputati ci sono professionisti, uomini d'affari e imprenditori di mezza Italia accusati di avere messo in piedi un’associazione transnazionale, che attraverso la creazione di depositi fiscali fittizi, gestiva un traffico illecito di prodotti alcolici.

Le indagini sono state svolte sul campo dalla Guardia di Finanza e, a partire dal luglio del 2016, hanno portato a decine di arresti e sequestri per decine di milioni di euro a più riprese nei confronti dei componenti della banda che movimentava la merce in giro per il mondo, solo sulla carta, al fine - sostiene l'accusa - di ottenere la sospensione delle accise.

La banda avrebbe avuto una cellula favarese con a capo l'architetto favarese Antonio Crapanzano, 59 anni, accusato di avere gestito uno dei depositi fittizi. Il professionista è il proprietario del magazzino dove sarebbe stata allestita l'attività illecita. L’architetto si è sempre difeso sostenendo di essersi limitato ad affittare il locale al cittadino belga Sebastien De Meersman, ritenuto uno dei principali promotori dell'organizzazione, ma di non sapere nulla dell’attività che sarebbe stata allestita all’interno.

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