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Operazione "La carica delle 104"

Falsi invalidi, ancora una falsa partenza del "processo bis"

Dopo l'assegnazione a un altro giudice per incompatibilità, non sono state perfezionate tutte le notifiche del procedimento a 40 imputati

Prima l'assegnazione a un altro giudice, adesso un rinvio per difetto di notifiche: falsa partenza del processo a carico di 40 imputati nell'ambito di un filone della maxi inchiesta sulla "fabbrica" di falsi invalidi che sarebbe stata messa in piedi nell'Agrigentino.

Il giudice Agata Anna Genna, al quale era stato assegnato dopo il rinvio a giudizio, aveva già trattato la posizione di un indagato. Il procedimento doveva ripartire, quindi, davanti alla collega Giuseppa Zampino che, però, ha dovuto prendere atto che alcune notifiche non si sono perfezionate e ha disposto un rinvio al primo febbraio.

Sotto accusa quattordici medici, accusati di avere rilasciato false certificazioni per patologie inesistenti o accentuate rispetto alla reale entità, e poco meno di una trentina pazienti che, grazie a certificati falsi, avrebbero beneficiato di previdenze di vario tipo.

Nella lista anche alcuni insegnanti che, con questo stratagemma, avrebbero ottenuto l'assegnazione di una sede vicino casa. Nell’ambito del troncone principale dell’inchiesta, di recente, la Corte di appello ha deciso cinque condanne e due assoluzioni per gli imputati che avevano scelto il giudizio abbreviato. Lo stralcio principale, con una cinquantina di imputati, è in corso davanti al tribunale collegiale.

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