Pusher con il reddito di cittadinanza, il maggiore Marco La Rovere: "Cittadini preoccupati per lo spaccio, anche a minori"

Dalle indagini sarebbero emerse le località di provenienza degli stupefacenti che da Favara e Palermo finivano sulla piazza raffadalese

“La cocaina arrivava da Favara ed era tagliata con la tachipirina, le dosi venivano spacciate sia in luoghi concordati telefonicamente e sia direttamente nelle abitazioni degli indagati, mentre per quanto riguardano le forniture di hashish e marijuana avvenivano a Palermo”. Così dai microfoni di AgrigentoNotizie il maresciallo capo Alessandro Manzo, comandante della stazione carabinieri di Raffadali a margine della conferenza che nella sede del comando provinciale dell'Arma, è servita per illustrare i dettagli dell'operazione antidroga eseguita nel centro agrigentino.

“L'indagine trae origine da una crescente preoccupazione della popolazione di Raffadali che si è vista una attività di spaccio a cielo aperto nella principale piazza cittadina”. Questo invece, è stato il commento del maggiore Marco La Rovere che guida la compagnia carabinieri di Agrigento.

Cocaina tagliata con la Tachipirina, linguaggi criptici e dosi tenute in bocca: ecco tutti i retroscena dell'operazione antidroga

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