Lunedì, 27 Settembre 2021
Cronaca Ribera

Operazione antidroga "Drive in", conclusi gli interrogatori: "Spacciavamo per procurarci da vivere"

Il gip conferma tutte le 8 misure cautelari: sette tunisini restano in carcere e ad uno viene imposto il divieto di dimora a Ribera. Altri quattro, destinatari di un'ordinanza di custodia in carcere, sono ancora irreperibili

Tutte confermate dal gip del Tribunale di Sciacca, Antonino Cucinella, le 8 misure cautelari emesse nell’ambito dell’operazione antidroga “Drive In” a Ribera per gli indagati sottoposti ad interrogatorio di garanzia. Sette tunisini - come si legge oggi sul Giornale di Sicilia - restano in carcere e per uno confermato il divieto di dimora a Ribera. Quattro, destinatari di ordinanza di custodia in carcere, sono ancora irreperibili. Ieri mattina gli ultimi interrogatori di garanzia con un indagato che avrebbe ammesso alcuni episodi spaccio, affermando che lo avrebbe fatto per procurarsi da vivere. Un altro avrebbe pure ammesso, aggiungendo, però, di essere stato costretto e anche aggredito da connazionali per indurlo a spacciare. Un terzo indagato, sottoposto a divieto di dimora, si è avvalso della facoltà di non rispondere. Ad assisterli gli avvocati Giuseppe Tramuta e Domenico Polizzi che annunciano ricorso al Tribunale del Riesame. Negli interrogatori del giorno precedente altri quattro indagati avrebbero detto, anche attraverso dichiarazioni spontanee, di essere arrivati a Ribera per lavorare nelle campagne, che il Covid ha ridotto le possibilità di lavoro e che avrebbero iniziare a spacciare per procurarsi da vivere. Cocaina, marijuana e hashish sarebbe stata spacciata a Ribera in 170 episodi ricostruiti dalle indagini dei carabinieri anche durante il periodo di maggiori restrizioni per il Covid 19. Due mesi di indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Sciacca nei mesi di marzo ed aprile del 2021 hanno portato i carabinieri della tenenza di Ribera e della compagnia di Sciacca ad eseguire l’ordinanza di custodia cautelare a carico dei tunisini che avrebbero gestito lo spaccio in via Tevere. In carcere Ben Hadji Amed Hedi, di 38 anni; Ghazel Mohammed, di 28; Essid Yosri, di 24; Mechri Salem, di 28; Mahjoub Aymen, di 28; Haj Hassen Lofti, di 24. A Ben Amer Rafek, di 23 anni, è stato applicato il divieto di dimora a Ribera.  Un altro tunisino è stato fermato nel casertano dai carabinieri che hanno disarticolato una vera e propria piazza di spaccio di stupefacenti. 

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