Giovedì, 23 Settembre 2021
Cronaca

Tangenti, carabiniere in aula: "Negoziante pedinato consegnò busta a ispettore"

Il militare ha raccontato alcuni retroscena dell'inchiesta che ha portato all'operazione "Alta tensione": i verificatori dell'Enel avrebbero agevolato le ruberie in cambio di soldi

"Abbiamo predisposto un servizio di pedinamento e abbiamo accertato che uno dei commercianti - Giuseppe Contino - incontrava l'ispettore dell'Enel Giovanni Trupiano in un bar del centro cittadino e gli consegnava una busta".

L'appuntato dei carabinieri Giacomo Alotto, in servizio al comando provinciale di Agrigento, racconta in aula le indagini che hanno portato al processo su un presunto giro di furti di corrente elettrica e tangenti sgominato nell'ambito dell'inchiesta “Alta tensione”. I personaggi chiave dell’indagine sono Giovanni Trupiano, 61 anni di Agrigento, e Domenico La Porta, 64 anni di Naro, ispettori della multinazionale che, secondo quanto ipotizza l'accusa, avrebbero intascato delle tangenti per coprire o, addirittura, agevolare le ruberie.

“Li abbiamo intercettati a lungo ma - ha detto il carabiniere rispondendo al pm Chiara Bisso -, in alcuni casi, siamo stati costretti a fermarci per non essere scoperti perchè spesso si appartavano in campagna o in luoghi molto isolati”. Gli imputati sono venti. Luigia Vinci, 59 anni, di Canicattì, avrebbe invece fatto da intermediaria e procacciatrice di nuovi clienti per i due verificatori. Nella lista degli imputati, ai quali si contestano anche il furto, la truffa e la corruzione, ci sono commercianti, esercenti e professionisti.

Nella lista, oltre a Trupiano, La Porta e Vinci, ci sono: Gioachino Cuscio, 40 anni di Canicattì (titolare Bar del Sole); Giuseppe Modica, 45 anni, di Agrigento; Simone Modica, 40 anni di Agrigento, entrambi amministratori della ditta Alessi, titolari della Trattoria dei templi; Giuseppe Contino, 50 anni di Agrigento, cogestore del locale “Robe di kappa” ad Agrigento; Maria Santa Rallo, 50 anni, di Canicattì, titolare ditta Corallo srl e residente ad Agrigento; Salvatore Domenico Siracusa, 50 anni di Canicattì; Tommaso Cortelli, 49 anni di Agrigento; Massimo Cortelli, 39 anni, di Agrigento; Vincenzo Cortelli, 44 anni di Porto Empedocle, titolari della pescheria Primavera srl; Calogero Schembri, 44 anni, titolare di un caseificio a Montallegro; Anna Maria Farruggio, 52 anni di Naro; Pietro Failla, 44 anni di Canicattì, presunto intermediario per un accordo corruttivo; Diego Favata, 45 anni di Canicattì; Angelo Gioacchino Sanfilippo, 39 anni di Canicattì; Giuseppe Antonio La Mendola, 44 anni di Grotte; Vincenzo Palumbo, 44 anni, di Grotte e Calogero Ciulla, 44 anni, di Santa Elisabetta. (

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