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Cronaca Porto Empedocle

Ritardi negli stipendi, esplode la "guerra" dei netturbini: protesta a oltranza

Al momento, il Comune di Porto Empedocle ha un arretrato con le imprese di diversi mesi con l'ultima fattura pagata per servizi resi relativa al mese di maggio  2017

Secondo giorno di sciopero degli operatori ecologici di Porto Empedocle che da ieri mattina hanno scelto di non lavorare per protesta contro il ritardo nel pagamento dei loro stipendi. Per loro, è in vigore uno stato di agitazione permanente ormai dallo scorso novembre, visto che devono ancora riscuotere gli stipendi di marzo, aprile maggio, novembre e dicembre 2017, la tredicesima e due rate della quattordicesima.

Ieri c'era stato un incontro interlocutore tra gli operai e il sindaco Ida Carmina che aveva chiesto loro di tornare al lavoro nelle more che lunedì prossimo, alla riapertura degli uffici di Tesoreria, si sarebbe potuto avere un quadro più chiaro della situazione economica dell'Ente, che com'è noto, è in dissesto. Gli operatori ecologici hanno spiegato al sindaco che “non ce la fanno più a vivere di promesse e di attese”, e che non torneranno al lavoro prima di vedersi pagati almeno una parte degli stipendi arretrati.

Al momento, il Comune di Porto Empedocle ha un arretrato con le imprese di diversi mesi con l'ultima fattura pagata per servizi resi relativa al mese di  maggio  2017.  Per lunedì a mezzogiorno, rimane comunque fissata la riunione tra l'amministrazione comunale, le imprese della Realmarina e le organizzazioni sindacali.

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