Operaio morto in viale Cannatello, intervento di Fillea Cgil

Per il sindacato «la carenza di controllo e vigilanza nei luoghi di lavoro è l’ennesima constatazione del fallimento delle norme poste in essere a tutela della salute e incolumità di chi presta la propria opera nei cantieri»

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

La Fillea-Cgil di Agrigento esprime cordoglio alla famiglia dell'operaio morto nel cantiere di viale Cannatello per la grave perdita.

L’ennesima morte sul lavoro di un operaio che suscita indignazione e rabbia. Le norme sulle sicurezza sul lavoro sono vigenti ma non vengono applicate, non rispettate. La carenza di controllo e vigilanza nei luoghi di lavoro è l’ennesima constatazione del fallimento delle norme poste in essere a tutela della salute e incolumità di chi presta la propria opera nei cantieri.

Il sindacato nella sua generalità ed in particolare la Flc ha più volte attenzionato e denunciato, alle Autorità competenti, il grave problema del lavoro nero e della sicurezza. Il continuo alternarsi degli assessori regionali al Lavoro non ci permette di avere un valido interlocutore Istituzionale cui sollecitare l’attenzione di controllo da parte degli Organismi preposti.

Si confida in un solerte intervento, concreto e tangibile, da parte delle Istituzioni al fine di evitare queste morti assurde e umanamente inaccettabili sul luogo di lavoro.

Il segretario generale Fillea Cgil Agrigento

Vito Baglio

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