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Operaio morì a Campobello di Licata, in due rinviati a giudizio

Si tratta dei responsabili della Lacosmet, azienda che produce caminetti e forni da giardino. L'uomo, il 9 agosto 2015, precipitò mentre stava montando una trave su un cornicione

I responsabili della Lacosmet, azienda che produce caminetti e forni da giardino, sono stati rinviati a giudizio per la morte di un operaio. Si tratta di Antonio Lo Coco, quarantenne di Campobello di Licata, che il 9 agosto 2015 precipitò e morì sul colpo mentre stava montando una trave su un cornicione. L’uomo - secondo quanto riporta il Giornale di Sicilia“non avrebbe indossato il casco e altri strumenti di imbracatura e il lavoro sarebbe stato svolto senza la predisposizione di alcun ponteggio o di una scala fissa”.

Così, adesso il giudice per l’udienza preliminare, Alessandra Vella, accogliendo la richiesta del pubblico ministero, Brunella Sardoni, ha disposto il rinvio a giudizio per Ignazio Gioachino Antonio Imbruglia, 52 anni, e Tommaso Alberto Imbruglia, 48 anni, responsabili della Lacosmet.

“L’incidente – si legge sul quotidiano - è accaduto in contrada Ciccobriglio-Tre Fontane, tra Campobello di Licata e Palma di Montechiaro, attorno a mezzogiorno. L’operaio, mentre si trovava nella parte alta del capannone è scivolato e, dopo un volo di circa 5 metri, nell'impatto col selciato ha sbattuto la testa ed ha perso la vita sul colpo. A nulla sono valsi i tentativi di rianimarlo”.

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