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Mercoledì, 28 Febbraio 2024
Gli sviluppi / Racalmuto

Marito e moglie trucidati, l'inchiesta: rilevata una impronta sulla mannaia da macellaio

Sarà necessario effettuare delle comparazioni e stabilire se sia o meno compatibile con quella del fermato, in quanto indiziato di delitto, che è il figlio trentaquattrenne della coppia

Sulla mannaia da macellaio - quella utilizzata per trucidare Giuseppe Sedita, di 66 anni, e la moglie Rosa Sardo, di 62, - c'è una impronta. A rilevarlo sono stati i carabinieri che si stanno occupando dell'attività investigativa, con il coordinamento del procuratore capo Salvatore Vella e del sostituto Gloria Andreoli, sul duplice omicidio di viale Rosario Livatino a Racalmuto. Sarà necessario effettuare delle comparazioni e stabilire se sia o meno compatibile con quella del fermato, in quanto indiziato di delitto, che è il figlio trentaquattrenne della coppia. Un giovane che si trova ancora ricoverato a Psichiatria del "San Giovanni di Dio". E sulla sua situazione clinica, i pm stanno ancora effettuando controlli ed accertamenti sanitari anche per chiedere, in sede di convalida del fermo, la misura cautelare adeguata. Dovrebbe trattarsi verosimilmente di una apposita comunità e non il carcere. 

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Sono state rilevate, nel lago di sangue dove sono stati trovati i coniugi Sedita, anche le impronte di scarpe che dovrebbero essere le stesse che Salvatore Sedita indossava. I carabinieri del Ris di Messina, che ieri sono rimasti al lavoro fino a tarda sera, hanno sequestrato anche i vestiti del giovane che erano sporchi di sangue e che sono stati ritrovati gettati alla rinfusa nella sua camera da letto. 

La Procura ha già disposto l'autopsia sulle salme dei coniugi racalmutesi. E l'esame autoptico dovrà chiarire, in particolar modo, la fascia oraria del duplice omicidio. Pare che Salvatore Sedita abbia riferito d'aver trovato i genitori poco prima dell'orario di pranzo di lunedì. Ma una delle figlie di Giuseppe e Rosa pare - nessuno degli investigatori, né gli inquirenti lasciano trapelare indiscrezioni - che avesse sentito telefonicamente la mamma poco prima di cena di lunedì. L'autopsia è dunque determinante per mettere dei punti fermi proprio su questo dettaglio, che non è di poco conto. 

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