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I carabinieri nei pressi del luogo in cui è stato ritrovato il cadavere

I carabinieri nei pressi del luogo in cui è stato ritrovato il cadavere

Omicidio prostituta ad Agrigento, oggi l'autopsia: si indaga sui "clienti"

Le indagini di concentrano su un uomo nordafricano che avrebbe rapinato la vittima. Bisogna accertare se la donna è caduta nel tentativo di fuga o è stata spinta. Ascoltate altre squillo. Setacciati anche i tabulati telefonici

Sarà eseguita oggi l'autopsia di Cindy Vanessa Arroyo Candelo, la prostituta 25enne originaria di Buenaventura (Colombia), morta la notte tra giovedì 18 e venerdì 19 ottobre dopo essere precipitata dal balcone dell'abitazione al secondo piano in cui abitava, in salita Damareta, ad Agrigento. Il procuratore aggiunto Ignazio Fonzo e il sostituto Antonella Pandolfi, che indagano sul caso, hanno affidato l'esame ad un professore dell'Università di Palermo. Intanto continuano a tutto campo le indagini dei carabinieri della Compagnia di Agrigento, coordinati dal capitano Giuseppe Asti. Gli investigatori stanno cercando di ricostruire la storia.

 

LA RAPINA

Sarebbe stato un uomo nordafricano, tra la mezzanotte e l'una, a fare irruzione nell'abitazione di salita Damareta, dove Cindy Vanessa abitava insieme ad altre due squillo. Secondo quanto raccontato dalle coinquiline, l'uomo – armato di coltello – avrebbe visto soltanto la 25enne, mentre le altre due sarebbero riuscite a nascondersi. Prima le urla, poi - probabilmente - la colluttazione. Dopodiché il vuoto: "Era buio, avevamo paura e ci siamo nascoste. Non abbiamo visto niente" avrebbero detto le due agli inquirenti. L'unica cosa che sono riuscite a fornire è stata una sommaria descrizione dell'uomo. Pochi dettagli, pochissime informazioni, tramite le quali però i militari dell'Arma stanno cercando di risalire all'identità dell'uomo. 
 

LE INDAGINI

I carabinieri del Nucleo operativo, guidati dal capitano Asti e dal tenente Rosario Iozza, stanno passando al setaccio anche i tabulati telefonici della Il capitano Giuseppe Astivittima. La speranza è quella di individuare tra le telefonate un contatto con il rapinatore che, secondo un'ipotesi investigativa, potrebbe anche trattarsi di uno dei clienti della donna. Intanto un massiccio numero di carabinieri hanno controllato da cima a fondo tutto il centro storico di Agrigento per cercare indizi e informazioni. Qualsiasi elemento in questa fase tornerebbe utile.
 

OMICIDIO O DISGRAZIA?

Bisogna accertare un aspetto importante: Cindy Vanessa è precipitata al suolo nel tentativo di fuggire al rapinatore o è stata spinta giù? Un tassello importante, ma ancora mancante nel quadro delle indagini. Pare inoltre che la donna, prima di precipitare sulla scalinata che si trova sotto il balcone della sua casa, sia finita sui fili utilizzati per stendere i panni. Un elemento che in un primo momento potrebbe sembrare poco importante, ma tramite il quale gli investigatori stanno cercando di ricostruire i fatti. In ogni caso, al presunto rapinatore la Procura potrebbe contestare il reato di omicidio o di morte come conseguenza di altro reato.
 

OGGI L'AUTOPSIA 

Sarà importante per gli investigatori capire se la donna ha subito violenze, e se ha quindi avuto una colluttazione con il rapinatore, o se è morta solo in seguito alla caduta dal balcone. A chiarirlo - di certo non subito - sarà l'esame autoptico, in programma per oggi nell'obitorio dell'ospedale "San Giovanni di Dio" di Agrigento.

 

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