Sabato, 18 Settembre 2021
Cronaca Favara

"Ha ucciso l'ex genero per motivi familiari ed economici", Barba davanti al gip per l'udienza di convalida del fermo

Il sessantaseienne quando è stato fermato dai militari dell'Arma, non ha proferito parola. Esattamente per come si era avvalso della facoltà di non rispondere durante un precedente tentativo, nelle fasi dell'attività investigativa, di audizione

Sta per cominciare l'udienza di convalida del fermo di indiziato di delitto firmato, dal procuratore capo Luigi Patronaggio e dai pm Paola Vetro e Chiara Bisso, a carico di Giuseppe Barba, 66 anni di Favara, sospettato d'essere l'autore dell'omicidio dell'ex genero Salvatore Lupo, 45 anni, ex presidente del consiglio comunale. L'imprenditore venne freddato con 3 colpi di pistola - una calibro 38 che non è stata ritrovata - nel tardo pomeriggio di Ferragosto all'interno del bar di via IV Novembre dove si era recato per comprare delle vaschette di gelato.

Tracce di polvere da sparo sul volante e quel video che immortala la Fiat Panda: ecco come si è arrivati a fermo

Il fermo è stato eseguito dai carabinieri della tenenza di Favara e da quelli della compagnia di Agrigento nella notte fra mercoledì e giovedì. Adesso, l'indagato - che è difeso dall'avvocato Salvatore Pennica - comparirà - ma "da remoto" - davanti al giudice per le indagini preliminari del tribunale di Agrigento, Francesco Provenzano. Barba, quando è stato fermato dai militari dell'Arma, non ha proferito parola. Esattamente per come si era avvalso della facoltà di non rispondere durante un precedente tentativo, nelle fasi dell'attività investigativa, di audizione.

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Ad "incastrare" Barba - si tratta, naturalmente, di un provvedimento di fermo che dovrà essere convalidato dal gip - sono state le tracce di polvere da sparo trovate sul volante, sul cambio e sul sedile della sua Fiat Panda. Tracce ritenute compatibili con un'azione di fuoco. Ma anche quel video che immortala la Fiat Panda mentre arriva e riparte da via IV Novembre. E poi ci sono le dichiarazioni, acquisite dai carabinieri durante la notte di Ferragosto e nelle giornate immediatamente successive, che hanno permesso di fare luce sul contesto in cui sarebbe maturato l'omicidio di Salvatore Lupo.

Barba è indagato per l'omicidio con l'aggravante "di aver commesso il fatto per motivi abietti e futili" e della premeditazione. L'anziano è indagato anche per aver "portato in luogo pubblico, o aperto al pubblico, un'arma comune da sparo: una pistola calibro 38", ma anche perché "illegalmente deteneva all'interno della propria abitazione, a Favara, la pistola, in data antecedente e prossima al 15 agosto".

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