Lunedì, 27 Settembre 2021
Cronaca Favara

Tracce di polvere da sparo sul volante e quel video che immortala la Fiat Panda: ecco come si è arrivati a fermo

La pista investigativa seguita dai carabinieri della tenenza di Favara e da quelli della compagnia di Agrigento risultava essere già ben definita fin dalle ore immediatamente successive al delitto dell'ex presidente del Consiglio Salvatore Lupo

Tracce di polvere da sparo sono state trovate, grazie all'esame dello Stub, sul volante della Fiat Panda riconducibile all'indagato Giuseppe Barba, 66 anni, indiziato dell'omicidio dell'ex genero: l'ex presidente del consiglio comunale di Favara Salvatore Lupo. Su un'autovettura che era stata ripresa da alcune telecamere di videosorveglianza private, impianti collocati nelle immediate adiacenze del bar di via IV Novembre dove, nel pomeriggio del 15 agosto, è avvenuto il delitto, sia lungo una ipotetica ricostruzione del tragitto che quell'utilitaria avrebbe fatto. "Dalle telecamere si vede una macchina che si avvicinava davanti l'esercizio commerciale, scende una figura non ben definita e all'improvviso scappavano un certo numero di persone quasi impaurite da qualcosa, e si può immaginare il rumore della pistola, per poi questa macchina ripartire - ha ricostruito, durante la conferenza stampa svoltasi alla caserma 'Biagio Pistone' di Agrigento, il maggiore Marco La Rovere che comanda la compagnia di Agrigento - . Il riscontro principe, a livello tecnico, lo abbiamo avuto con lo stub (un tampone adesivo che cattura le particelle da polvere da sparo). Avevamo fatto questo accertamento già la sera stessa dell'omicidio e già dall'inizio avevamo inquadrato le vicissitudini in ambito familiare, sia di tipo personale che economico". La pista investigativa seguita dai carabinieri della tenenza di Favara e da quelli della compagnia di Agrigento risultava essere, dunque, già ben definita fin dalle ore immediatamente successive al delitto. Ma è stato necessario attendere i cosiddetti "elementi di prova". "Dal 15 agosto ad ieri non abbiamo fatto altro che confermare, nel tempo, tutti quelli che erano i nostri dubbi e sospetti - ha spiegato l'ufficiale - e alla fine la Procura, concordando con gli elementi che abbiamo depositato, hanno emesso il fermo di indiziato di delitto nei confronti di Giuseppe Barba, ex suocero di Salvatore Lupo". 

L'omicidio dell'ex presidente del Consiglio di Favara: fermato l'ex suocero 66enne

"La riuscita di questa attività si basa sul fatto che investigatori e inquirenti sono arrivati sul posto nell'immediatezza. Questo ha consentito di creare una squadra - ha evidenziato il comandante provinciale dell'Arma di Agrigento: il colonnello Vittorio Stingo - . I meriti principali vanno alla tenenza di Favara che ha lavorato in maniera eccellente. La presenza sul posto dei sostituti Paola Vetro e Chiara Bisso e dello stesso procuratore capo Luigi Patronaggio ha dato una impronta particolare perché ci ha consentito di sviluppare tutte queste attività tecniche che possono essere fatte previa autorizzazione di chi ha la direzione delle indagini".

L'omicidio dell'ex presidente del Consiglio di Favara, trovate tracce di polvere da sparo sull'auto: ecco il perché del fermo

"Abbiamo lavorato con il coordinamento dell'autorità giudiziaria e dei nostri comandi superiori: gli organi investigativi del comando provinciale e il comando compagnia, però delle nostre pregresse conoscenze info investigative ci hanno consentito di battere da subito la pista dei dissidi familiari. Erano noti i contrasti familiari scaturiti dalla separazione fra la vittima e l'ex moglie - ha spiegato il tenente Fabio Armetta che coordina la tenenza dell'Arma di Favara - . Contrasti che avevano motivi economici. Si è rivelato fondamentale l'acquisizione delle immagini dei sistemi di videosorveglianza che ci ha permesso di comprendere, senza alcun dubbio, quale macchina avesse utilizzato l'autore dell'omicidio. Fondamentali gli accertamenti tecnici del Ris di Messina che esaminando gli stub hanno appurato che sull'autovettura, che avevamo già notato dai sistemi di videosorveglianza, erano presenti particelle di polvere da sparo compatibile con un'azione da fuoco".   

"Il Ris di Messina ha dato un'impronta determinante sull'indagine tecnica - ha chiarito il colonnello Stingo - . In realtà è stata determinante la modalità con la quale è stato effettuato lo stub. E le modalità di effettuare lo stub su un'autovettura possono essere molteplici, la sezione investigazioni Scientifica del nostro reparto Operativo ha colpito nel segno". 

Fra le prime cose che sono emerse nell'attività investigativa sono stati i diverbi: "Una settimana prima dell'omicidio, proprio davanti quel bar, c'era stata una lite verbale e fisica fra la vittima e l'ex suocero - ha confermato il maggiore La Rovere - . Una lite che potrebbe interpretarsi come il culmine della sopportazione. Poi sono appunto subentrati gli accertamenti tecnici".   

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Tracce di polvere da sparo sul volante e quel video che immortala la Fiat Panda: ecco come si è arrivati a fermo

AgrigentoNotizie è in caricamento