Lunedì, 20 Settembre 2021
Cronaca Favara

L'omicidio dell'ex presidente del Consiglio di Favara, l'ex suocero resta in carcere

Il gip Francesco Provenzano ha convalidato il fermo di indiziato di delitto ed ha firmato un'ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico di Giuseppe Barba, 66 anni. L'anziano è accusato di aver ucciso, nel tardo pomeriggio di Ferragosto, Salvatore Lupo di 45 anni

Il gip del tribunale di Agrigento, Francesco Provenzano, ha convalidato il fermo di indiziato di delitto ed ha firmato un'ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico di Giuseppe Barba, 66 anni, l’ex suocero dell'ex presidente del consiglio comunale di Favara, Salvatore Lupo di 45 anni, ucciso nel tardo pomeriggio di Ferragosto. L'anziano, durante l'udienza di convalida, dopo essersi proclamato innocente era rimasto in silenzio, avvalendosi della facoltà di non rispondere. Il suo difensore, l'avvocato Salvatore Pennica, aveva chiesto al giudice di non convalidare il provvedimento aggiungendo che "gli accertamenti tecnici eseguiti durante le indagini non erano stati eseguiti nel totale rispetto delle procedure e garanzie di legge che le avrebbero rese utilizzabili".

L’omicidio di Ferragosto, l’ex suocero davanti al giudice: “Sono innocente”

Così come richiesto dal procuratore capo Luigi Patronaggio e dai pm Paola Vetro e Chiara Bisso, il gip ha adesso convalidato il fermo. Secondo gli inquirenti e i carabinieri della tenenza di Favara e della compagnia di Agrigento l'anziano avrebbe ucciso l'ex genero per motivi economici e per i dissidi scaturiti dopo la separazione con la moglie. Dissidi che sono stati accompagnati da denunce, da parte della donna, per stalking e aggressioni.

Tracce di polvere da sparo sul volante e quel video che immortala la Fiat Panda: ecco come si è arrivati a fermo

Giuseppe Barba sarebbe stato tradito dalle immagini di un video, estratto dalle telecamere di un impianto di videosorveglianza, che immortala la sua Fiat Panda mentre effettua un tragitto nella direzione della via IV novembre, dove, in un bar, è stato commesso l’omicidio. Proprio su quell'auto, grazie all'esame dello Stub, sono state trovate - sul volante in particolar modo - tracce di polvere da sparo che avrebbero confermato i sospetti dei carabinieri tanto da fare scattare il fermo della Procura.

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