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Lunedì, 17 Giugno 2024
Femminicidio di Furci Siculo / Favara

L'omicidio di Lorena Quaranta, la Cassazione chiede di valutare le attenuanti generiche

Il rinvio della Suprema Corte della sentenza con cui l'Appello aveva condannato all'ergastolo Antonio De Pace, il fidanzato dell'infermiera uccisa nel 2020

A quasi un anno dal verdetto in Appello, la Cassazione ha disposto il rinvio della sentenza che il 18 luglio scorso ha condannato all'ergastolo Antonio De Pace per l'omicidio della fidanzata Lorena Quaranta avvenuto a Furci Siculo nel 2020. La Suprema Corte ha stabilito l'annullamento della sentenza limitatamente alla applicabilità delle attenuanti generiche dopo il ricorso della difesa. L'anno scorso i giudici avevano inoltre stabilito il risarcimento per i familiari della giovane infermiera agrigentina, difesi dall'avvocato Giuseppe Barba. 

Ad assistere De Pace, l’avvocato Salvatore Silvestro insieme ai colleghi, Salvatore Staiano e Bruno Ganino. Al processo si sono costituiti parti civili Cedav e l'associazione "Una di noi", rappresentante rispettivamente dai legali Maria Gianquinto e Cettina Miasi.

La vicenda

La notte del 31 marzo 2020 Lorena Quaranta è morta dopo essere stata strangolata. Tutto questo al termine di una lite con il fidanzato, iniziata la sera prima e terminata poi in tragedia nell'appartamento di Furci Siculo in cui i due abitavano. Poi il tentativo di suicidio di De Pace che si è procurato dei tagli prima di chiamare i carabinieri. Alla base sembra esserci una sola "giustificazione", inusuale quanto agghiacciante: uno stato d'ansia che da giorni avrebbe tormentato il 27enne, provocato dalla paura di essere stato contagiato dal coronavirus insieme alla stessa Lorena. Ipotesi successivamente smentita dai tamponi effettuati su entrambi dal personale sanitario.

(fonte: MessinaToday)

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