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La vittima, Francesco Vasile

La vittima, Francesco Vasile

Omicidio Vasile, domani l'autopsia: l'uomo già aggredito in passato

I carabinieri stanno indagando a tutto spiano sulla vita di Francesco Vasile, 71 anni, trovato morto parzialmente bruciato in contrada San Marco. Forse ucciso per soldi. Indagini sulla vita e sul passato dell'uomo

La sua "Moto Ape" gialla è già in vendita: "Dobbiamo racimolare qualche soldo per il funerale" racconta la cognata di Francesco Vasile, 71 anni, trovato cadavere ieri sera in contrada San Marco, ad Agrigento, ad alcune centinaia di metri dal giardino della Kolymbetra. Un uomo mite, dedito solo al lavoro; così ne parlano i vicini, le persone che lo conoscevano. Per guadagnarsi da vivere trasportava bombole di gas a domicilio con la sua Ape. Era devoto a San Calò, tanto da far parte anche della confraternita dei portatori. 

Il suo cadavere, parzialmente bruciato, è stato notato, ancora "fumante", da un uomo che si trovava a passare in contrada San Marco. Gli sembrava inizialmente un animale. Poi, una volta avvicinatosi, ha fatto la macabra scoperta, allertando subito il 112. I carabinieri della Compagnia di Agrigento e quelli del Nucleo investigativo stanno indagando a tutto spiano sulla vita dell'uomo, sul quale domani verrà effettuata l'autopsia. La pista al momento privilegiata è quella dell'omicidio per motivi di soldi. Nonostante ciò, le indagini coordinate dal sostituto procuratore Luca Sciarretta non tralasciano alcuna pista. Secondo quanto ricostruito, l'uomo sarebbe uscito da casa sabato 8 dicembre subito dopo aver finito di mangiare. Quella è stata l'ultima volta che è stato visto vivo.
Francesco Vasile, conosciuto anche come "U zì Cicciu", aveva già subito un'aggressione alcuni anni fa. Come raccontato agli inquirenti dalla cognata (vedova del fratello di Vasile, con la quale la vittima viveva), il 71enne un giorno sarebbe tornato a casa con il volto coperto di sangue. In quella circostanza avrebbe raccontato ai parenti di essere stato vittima di un'aggressione nei pressi della stazione bassa di Agrigento
Adesso la cognata di Francesco Vasile è sola e attende giustizia; accudirà Tommy, il cane meticcio che accompagnava sempre la vittima durante le giornate di lavoro, ma che "u zì Cicciu" ha però lasciato a casa quel sabato pomeriggio in cui è scomparso.
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