Cronaca

"Provocò la morte dell'amico 16enne precipitato dal viadotto", pg chiede nuovo processo

Il caso approda in Cassazione: il magistrato della pubblica accusa non condivide due punti della sentenza con cui l'automobilista 31enne Lorena Siracusa è stata condannata a un anno di reclusione per il decesso di Alessandro Bonamico

La vittima, Alessandro Bonamico

"La sentenza non sembra adeguata con riferimento all'eventuale concorso di colpa del gestore della strada e non pare corretta la motivazione del mancato riconoscimento delle attenuanti del risarcimento del danno".

Il sostituto procuratore generale della Cassazione, Felicetta Marinelli, chiede l'annullamento con rinvio, ovvero un nuovo processo, per Lorena Siracusa, 31 anni, accusata di avere provocato il decesso dell'amico sedicenne Alessandro Bonamico, seduto nel sedile posteriore della sua Lancia Y, precipitata dal viadotto il 26 dicembre del 2009.

Il processo, che scaturisce dal ricorso del suo difensore, l'avvocato Giuseppe Scozzari, contro la condanna a 1 anno di reclusione, è in programma il 25 maggio. Il magistrato della procura generale ha già presentato le sue conclusioni scritte. 

Nello stesso procedimento erano imputati anche l'ingegnere Giuseppe Pietro Clemente, responsabile del centro di manutenzione Anas, ed Emanuele Montana Lampo, coadiutore di Clemente: la Procura contestava anche a loro il reato di omicidio colposo perché, oltre alla “velocità e alla condotta di guida sconsiderata” della ragazza, si riteneva fossero stati troppo bassi i guard rail perchè l’auto della ragazza, che trasportava il povero Alessandro e un’altra amica, rimasta leggermente ferita come la conducente, dopo averli urtati precipitò sotto il ponte Morandi.

La tesi accusatoria, però, non ha retto neppure al vaglio dell’udienza preliminare. Il giudice Ottavio Mosti, che rinviò a giudizio la sola automobilista, all’epoca dei fatti poco più che diciottenne, emise nei confronti dei due tecnici una sentenza di “non luogo a procedere perché il fatto non sussiste”. Il pg, tuttavia, chiede adesso di esaminare meglio questo aspetto.

L'auto condotta dalla ragazza finì fuori strada, secondo l’accusa per la velocità elevata, e andò a sbattere in una scarpata dopo avere abbattuto le barriere del viadotto che collega Agrigento con Porto Empedocle. Lorena Siracusa e un'altra passeggera minorenne restarono ferite ma riuscirono a uscire dall’auto senza gravi traumi. Alessandro Bonamico, che era seduto nel sedile posteriore, perse la vita. 

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