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Martedì, 28 Maggio 2024
Carabinieri

L'inchiesta sull'omicidio Castronovo non è finita: si cerca il complice del 31enne finito in carcere

Giuseppe Rallo, secondo l'accusa, avrebbe imbracciato il fucile calibro 12. Ma chi aveva in pugno la pistola calibro 357 o 38?

Non è finita. E le numerose perquisizioni eseguite all'alba ne sono anche la conferma. Così come già emerso nella sera del 31 ottobre 2022 e come poi confermato dall'autopsia, le armi per uccidere il 65enne palmese Angelo Castronovo sono state due: un'arma corta di grosso calibro (forse una 357 o una calibro 38) e un fucile calibro 12. L'ipotesi investigativa fatta in primissima battuta, ossia che in contrada Cipolla siano entrati in azione due killer, resta ancora attuale. E i carabinieri del nucleo Investigativo del comando provinciale di Agrigento stanno continuando - nonostante l'arresto eseguito all'alba a Licata - al lavorare sull'omicidio di Castronovo.  

L'omicidio di Angelo Castronovo, dopo un anno e mezzo la svolta: un arresto e raffica di perquisizioni

L'omicidio di Angelo Castronovo, il 31enne Giuseppe Rallo è ritenuto l'esecutore materiale

IL VIDEO. La faida di Palma di Montechiaro e l'omicidio di Castronovo: arrestato 31enne di Licata

Si cerca il complice del presunto esecutore materiale del delitto. Il secondo uomo che, nel pomeriggio del 31 ottobre 2022, era in contrada Cipolla, lungo la strada di collegamento fra Palma di Montechiaro e Licata.

Omicidio Castronovo, arrestato 31enne di Licata

Secondo i carabinieri del nucleo Investigativo del comando provinciale e secondo la procura (il fascicolo d'inchiesta è coordinato dal pm Giulia Sbocchia e dall'aggiunto Salvatore Vella), il trentunenne Giuseppe Rallo, accusato di omicidio premeditato, avrebbe imbracciato il fucile calibro 12. Ma chi aveva in pugno la pistola calibro 357 o 38? Se lo chiedevano, e se lo continuano a chiedere, i militari dell'Arma che, nonostante il trascorrere delle settimane e dei mesi, hanno continuato a fare - ed in silenzio - un estenuante lavoro investigativo. 

Appare scontato che durante questi 18 mesi le attenzioni investigative - tradotte in intercettazioni e pedinamenti (classico modus d'inchiesta di forze dell'ordine e pm) - si siano concentrate anche su altri licatesi e palmesi. Del resto, subito dopo il delitto erano state fatte una decina di prove stub per cercare elementi investigativi utili. Vennero eseguite anche numerose perquisizioni alla ricerca delle armi utilizzate per il delitto e sono state sentite pure diverse persone, oltre all'automobilista di passaggio che aveva visto il cadavere di Angelo Castronovo e aveva chiamato il 112. 

L'omicidio di Castronovo, le immagini

Non è finita. Anche se non trapelano indiscrezioni su se ed eventualmente cosa è stato trovato durante le perquisizioni personali e domiciliari eseguite all'alba "per cercare - per come reso noto dallo stesso comando provinciale dei carabinieri - ulteriori fonti di prova per individuare eventuali complici", non è finita. 

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