Richiesta di adeguamento di servizi e strutture dei trasporti pubblici agrigentini per renderli compatibili alle esigenze della persona con disabilità o a mobilità ridotta.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

Gentili signori, buongiorno,

mi chiamo Giovanni Russo Cirillo e vi scrivo in qualità di rappresentante legale della Confraternita "Misericordia" di Agrigento.

Nel territorio della città di Agrigento rappresentiamo un'entità che, a livello nazionale, vanta otto secoli di storia. La nostra associazione, benché costituita nella nostra realtà urbana da non molto tempo, è attiva nella tutela, promozione e salvaguardia dei diritti delle cosiddette categorie "deboli" e svantaggiate della nostra società, fra cui rientra la persona con disabilità o a mobilità ridotta.

L'idea di indirizzarvi la presente missiva, è sorta a seguito della notizia, recentemente diffusa dai media in data 08-02-2014, in base alla quale l'Italia è stata messa in mora dalla Commissione U.E. per la violazione della normativa a favore della persona con disabilità o a mobilità ridotta, in materia di viaggi, turismo e trasporti.

Noi riteniamo che l'Unione Europea abbia colto nel segno. Ad uno sguardo attento verso la realtà, e ad un esame della normativa vigente, ci rendiamo sempre più conto che le strutture ed i servizi che devono aiutare la persona in quanto tale, con o senza disabilità, a vivere una vita più confortevole, rimangono tutt'oggi inadeguati, anche nel settore dei viaggi e dei trasporti.

L'Italia ha aderito alla Convenzione O.N.U. del 2007 sui diritti alle persone con disabilità, che impone agli Stati di assicurare l'accesso libero e indiscriminato, fra l'altro, anche ai servizi di trasporto.

Non solo: direttive precise e specifiche ci vengono date dalla legislazione europea in base al regolamento n. 181/2011 (trasporti via bus), per i viaggiatori con disabilità e per i soggetti a mobilità ridotta. Sorge così tutta una serie di obblighi a carico delle compagnie che operano in questo settore:

  • obbligo per il vettore di procurarsi mezzi e attrezzature adeguate al trasporto della persona con disabilità, qualunque sia la patologia, da cui sono affetti, nella fase di accesso e di discesa dal veicolo e durante gli spostamenti;
  • creare una rete di assistenza mirata, tramite personale qualificato, appositamente formato e sottoposto ad aggiornamenti periodici, in grado di sopperire ai bisogni immediati della persona con disabilità durante il viaggio;
  • ogni viaggiatore deve essere destinatario di informazioni trasmesse nelle forme necessarie (stampa a caratteri grandi, linguaggio chiaro, Braille, comunicazioni elettroniche accessibili con tecnologia adattiva e nastri audio);
  • si dovrebbe ridurre il disagio subito dai viaggiatori a causa della cancellazione del loro viaggio o di un ritardo significativo. A tale scopo i passeggeri con disabilità o a mobilità ridotta, in partenza dalle stazioni dovrebbero ricevere assistenza e informazioni adeguate in un modo accessibile a tutti. Gli stessi passeggeri dovrebbero altresì avere la possibilità di annullare il viaggio e ottenere il rimborso del biglietto o il proseguimento o il reinstradamento a condizioni soddisfacenti. Se i vettori omettono di fornire ai passeggeri l'assistenza necessaria, questi ultimi dovrebbero avere il diritto di ottenere un risarcimento finanziario.

Tali obblighi, ai sensi delle leggi vigenti, incombono direttamente sulle imprese che gestiscono servizi di trasporti. Ciò che chiediamo alle stesse è: l'adeguamento dei servizi, dei mezzi e delle strutture, da esse gestite, alle esigenze della persona con disabilità nel senso sopra descritto.

Ulteriori obblighi in questa stessa materia sono dettati a carico delle istituzioni territoriali, le quali attualmente si confermano inadempienti. L'art. 26 delle Legge 104/92, rubricato "mobilità e trasporti collettivi", detta alle Regioni le modalità con le quali i Comuni devono disporre gli interventi per consentire alla persona con disabilità, la possibilità di muoversi liberamente sul territorio, usufruendo, al pari di ogni altro cittadino, dei servizi di trasporto collettivo appositamente adattati, o di servizi alternativi. In questo senso le Regioni sono tenute a redigere dei piani regionali di trasporto e dei piani di adeguamento delle infrastrutture urbane. Ai Comuni, invece, spetta assicurare modalità di trasporto individuali per le persone con disabilità, non in grado di servirsi dei mezzi pubblici. Tornando alla nostra realtà, riteniamo che, per fare un esempio tra gli altri, il terminal degli autobus e bus di Piazzale Rosselli di Agrigento debba essere dotato di strutture idonee per fornire assistenza alla persona con disabilità o a mobilità ridotta e che gli automezzi pubblici debbano essere dotati di apposite pedane che consentano alle persone in carrozzella di fruire comodamente del servizio pubblico. A Voi, istituzioni e aziende, il compito di procedere, nel più breve tempo possibile, in tal senso.

Lo Stato italiano ha il dovere di imporre il rispetto degli impegni presi nei confronti dell'Europa, a pena di multe che diventa sempre più gravoso pagare. Ciò significa che in futuro, in tempi brevi, aumenteranno le azioni di vigilanza e di controllo. Perché, dunque, correre questo rischio e farsi cogliere impreparati?

Ma al di là dei controlli e delle possibili sanzioni, emerge comunque, un problema di carattere etico: la persona, in quanto tale, ha il diritto di ricevere i servizi adattati alle proprie esigenze; non esistono utenti di serie A e di serie B; tutti meritiamo un trattamento che non ci discrimini in alcun ambito e alle istituzioni il compito di salvaguardare questo diritto. La tutela della dignità personale, passa anche attraverso questo genere di servizi.

Tutti, in quanto cittadini del mondo abbiamo il dovere di gridare per la salvaguardia di un diritto e la Confraternita Misericordia di Agrigento vuole dar voce a questo grido.

Confidando nella Vostra sensibilità nel capire la responsabilità; certo del Vostro senso del dovere e della giustizia, intesa come tutela dei diritti, uguale per tutti; in quanto rappresentante della "Misericordia" ed in quanto cittadino, mi aspetto una risposta attiva, partecipe e concreta.

Cordiali saluti.

Agrigento, li 20 Febbraio 2014 Il Governatore della Misericordia di Agrigento

Russo Cirillo Giovanni

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