La Regione accoglie il ricorso: autorizzate due nuove strutture odontoiatriche in provincia

Per l'Asp erano già troppe: il Cga ha rilevato invece come "la mancata contrattualizzazione dei ricorrenti non risulti suffragata da alcuna idonea giustificazione che tenga conto delle esigenze dei principi di uguaglianza e concorrenza"

(foto ARCHIVIO)

Salirà a breve a 45 il numero delle strutture odontoiatriche della provincia di Agrigento. La Regione siciliana, in seguito a specifico pronunciamento del Consiglio di giustizia amministrativa, ha infatti accolto la richiesta di due odontoiatri di Cattolica Eraclea che avevano chiesto la contrattualizzazione con il servizio sanitario regionale.

I due, con il patrocinio degli avvocati Rubino e Impiduglia, avevano proposto un ricorso straordinario avverso i provvedimenti dell’Assessorato della Salute che hanno previsto nuove contrattualizzazione nelle province di Caltanissetta, Catania, Messina, Palermo, Ragusa Trapani e non anche in Provincia di Agrigento.

In particolare, Rubino e Impiduglia hanno citato a sostegno dei propri assunti dei recenti precedenti giurisprudenziali secondo i quali gli operatori economici operanti nella sanità devono essere messi in condizione di stipulare contratti con l’amministrazione non potendo quest’ultima rivolgersi a tempo indefinito solo ai soggetti che per anni hanno avuto accesso al mercato, poiché, fermo restando il tetto massimo di spesa, la ripartizione dei budget tra i soggetti accreditati dovrebbe essere operata in base a criteri idonei a garantire condizioni di parità tra i soggetti.

L’Assessorato della salute e l’Asp hanno chiesto il rigetto del ricorso straordinario, sostenendo che in provincia di Agrigento opererebbero già 43 strutture e, dunque, non sussisterebbe l’esigenza di nuove contrattualizzazioni.

Il Consiglio di Giustizia amministrativa, condividendo le tesi di Rubino e Impuduglia, ha espresso parere favorevole all’accoglimento del ricorso straordinario e ha rilevato come la mancata contrattualizzazione dei ricorrenti non risulti suffragata da alcuna idonea giustificazione che tenga conto delle esigenze dei principi di uguaglianza e concorrenza e soprattutto della necessità di assicurare le esigenze di assistenza assistenziale del territorio, esigenza che non può essere ricondotta meramente alla esistenza delle 43 strutture già contrattualizzate.

Pertanto, il presidente della Regione – Nello Musumeci –, recependo il suddetto parere del Cga ha disposto l’accoglimento del ricorso proposta dai due odontoiatri. Per effetto di tale decreto, gli studi potranno conseguire la contrattualizzazione e l’assegnazione di un budget, e ciò a prescindere dal numero di strutture già contrattualizzate. 

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