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foto archivio

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"Occupano il suolo pubblico", sospesa l'attività lavorativa per otto commercianti

Si tratta dei venditori ambulanti di panini e bevande che, "tradizionalmente", stanziano sul lungomare Falcone-Borsellino ed in piazza Caratozzolo, a San Leone

Hanno "occupato una porzione di area del demanio marittimo, senza la preventiva autorizzazione". Per otto esercenti commerciali, il dirigente del secondo settore - Attività produttive - di palazzo dei Giganti, Cosimo Antonica, ha firmato altrettante ordinanze di sospensione dell'attività lavorativa e contestuale ripristino dei luoghi. Si tratta dei venditori ambulanti di panini e bevande che, "tradizionalmente", stanziano sul lungomare Falcone-Borsellino ed in piazza Caratozzolo, a San Leone.

Il controllo era stato fatto a fine agosto dal servizio Annona della polizia municipale che aveva accertato come, sia in piazza Caratozzolo che al viale Falcone-Borsellino, i commercianti occupavano il suolo pubblico, porzioni di Demanio marittimo per la precisione, "in forma stanziale, a posto fisso, per l'esercizio del commercio con automezzo adibito a somministrazione di bevante ed alimenti, senza autorizzazione". "Le modalità della violazione accertata dagli organi di vigilanza, - ha scritto, adesso, nelle otto ordinanze, il dirigente delle Attività produttive, Cosimo Antonica, - presentano elementi di particolare gravità trattandosi di una occupazione su una porzione di area del Demanio marittimo e senza la preventiva autorizzazione". Ecco, dunque, che si è arrivati, per ciascun caso, alla sospensione dell'attività per cinque giorni con prescrizione di contestuale ripristino dei luoghi. Sei, nello specifico, i "casi" accertati in piazza Caratozzolo e due, invece, quelli appurati in viale Falcone-Borsellino.

Di fatto i venditori ambulanti sono risultati essere autorizzati a lavorare in maniera itinerante. In realtà, e da tempo, avevano trasformato le location prescelte - quelle di piazza Caratozzolo e viale Falcone-Borsellino - in un posto fisso. Quindi, adesso, per rispettare le ordinanze pubblicate ieri, per i prossimi cinque giorni dovranno restare fermi. Scaduta la sospensione dell'attività, i commercianti potranno, di fatto, tornare, naturalmente, a lavorare, ma dovrà essere una forma di commercio - vendita di panini e bevande - itinerante, effettuando semplicemente delle brevissime soste per confezionare e vendere gli alimenti. Non potranno, dunque, più posteggiare nelle location "tradizionali", a meno che non decidano di avviare una attività lavorativa a posto fisso.

Durante il controllo di fine agosto, voluto dal sindaco Lillo Firetto e dal comandante della polizia municipale Gaetano Di Giovanni, i vigili urbani trovarono anche tre automezzi senza assicurazione, cinque commercianti risultarono, invece, sprovvisti, sul posto, dei documenti, altri tre mezzi risultarono non essere stati revisionati ed altri, appunto, vennero ritenuti responsabili di occupazione abusiva di spazi pubblici. Allora, scattarono - ed a raffica - le sanzioni e le denunce alla Procura della Repubblica. Adesso è, invece, arrivata la sospensione dell'attività.

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