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Don Giuseppe Livatino ed il prefetto Nicola Diomede durante la commemorazione alla stele

Don Giuseppe Livatino ed il prefetto Nicola Diomede durante la commemorazione alla stele

Commemorato il giudice Livatino, il viadotto porterà il suo nome

Nel giorno del ventiseiesimo anniversario dell'omicidio, proprio sulla statale 640 gli è stato intitolato il nuovo cavalcavia. Diomede: "Giusta idea per non dimenticare"

Si è svolta questa mattina la cerimonia di intitolazione del viadotto "Gasena" della strada statale 640, di Porto Empedocle, al magistrato Rosario Livatino. Una cerimonia solenne, proprio nel giorno del 26esimo anniversario della morte del “Giudice ragazzino”, ucciso in un agguato, mentre percorreva in auto proprio la statale 640.

All’incontro hanno preso parte, tra gli altri, il prefetto di Agrigento Nicola Diomede, presenti anche molti sindaci della provincia, i vertici dell’Anas, padre Livatino ed i rappresentanti delle associazioni "Amici del Giudice Rosario Angelo Livatino" e “Tecnopolis”.

Il nuovo viadotto "Giudice Livatino" è lungo circa 500 metri ed è ubicato nelle vicinanze dello svincolo "Petrusa", dal quale è possibile raggiungere, attraverso la statale 122, le città di Agrigento e Favara.

"E' una ricorrenza è importante, non deve essere solo una commemorazione - ha detto padre Livatino. Deve essere per noi tutti un momento di forte di riflessione". 

"Anas ha portato avanti con grande entusiasmo l’iniziativa di intitolare un viadotto al giudice Rosario Livatino che offre un importante contributo alla diffusione dei valori fondati sul contrasto ad ogni forma di illegalità”. Lo ha dichiarato Francesca Moraci, consigliere d’Amministrazione di Anas, che nell’occasione ha ricordato che: "Anas è in prima linea nel contrasto alle infiltrazioni della criminalità organizzata. Siamo quotidianamente impegnati nell’esecuzione di progetti impegnativi, caratterizzati spesso da elevati fabbisogni finanziari, come la nuova SS640. La chiave di volta è l’attento monitoraggio delle operazioni legate ai cantieri e la completa trasparenza, chiarezza e tracciabilità degli atti amministrativi ad esse legate. Tutti aspetti regolati con Protocolli di legalità tra Anas ed i competenti Uffici Territoriali del Governo, con i quali abbiamo instaurato un rapporto sinergico animato dalla comune volontà di promuovere la cultura della legalità e della trasparenza amministrativa".  

I lavori di raddoppio termineranno a dicembre. E' stato anche avanzato un progetto, l'idea di un concorso al fine di abbellire e rendere più accogliente, l'area dove sorge la stele. La colonna non potrà spostarsi e resterà infatti sul vecchio tracciato statate. 

LE DICHIARAZIONI DEL PREFETTO DI AGRIGENTO, NICOLA DIOMEDE

IL RICORDO

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