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Guardia di finanza

Il nuovo impianto rifiuti e i timori dell'imprenditore Vella, il funzionario regionale indossa i panni del "consulente" e lo tranquillizza

Secondo quanto emerge dall'ordinanza del gip Ermelinda Marfia, Marcello Asciutto avrebbe difeso a spada tratta, nei confronti dei colleghi, l'agrigentino. Ecco alcune intercettazioni telefoniche ed ambientali

Teme - tanto emerge dall'ordinanza di applicazione della misura cautelare, firmata dal gip del tribunale di Palermo Ermelinda Marfia, - che "potrebbero esserci dei problemi nel rilascio dell'autorizzazione o a causa di un controllo successivo". E' il 12 maggio del 2020 quando viene intercettata una conversazione telefonica fra il funzionario regionale Marcello Asciutto e l'imprenditore agrigentino Sergio Vella che sono stati destinatari, rispettivamente, dell’obbligo di dimora e del divieto di esercitare attività d’impresa per un anno.

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Il nuovo impianto e i timori dell'imprenditore 

"Ma senti una cosa, poi quel rinnovo te l'hanno fatto?" - Ascritto avrebbe chiesto aggiornamenti sul rinnovo di un'autorizzazione ambientale di una delle società dell'imprenditore agrigentino che risponde negativamente, suscitando la meraviglia di Asciutto: "Minchia! Ma a cu ci aspetta? Chi è che la vuole sta nota? ... non te l'accettano l'autocertificazione? Se tu sei in regola con le garanzie fidejussorie puoi lavorare al 100%". Stando a quanto è stato ricostruito nell'ordinanza del gip Ermelinda Marfia, Vella avrebbe chiesto "dei pareri tecnici sulla realizzazione di un nuovo impianto da realizzare in una zona agricola nel territorio del Comune di Aragona, ma confinante con un agglomerato di circa 50 case appartenenti ad un centro abitato della frazione di Agrigento. Per quest'ultima circostanza - scrive il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Palermo - Vella teme che, a fronte di un investimento per circa 20 milioni di euro, potrebbe avere dei problemi nel rilascio dell'autorizzazione o a causa di un controllo successivo. Ma Marcello Asciutto lo tranquillizza e gli dà specifiche indicazioni su come evitare problemi. Confrontando la conversazione tra Sergio Vella e Marcello Asciutto e lo sviluppo dell'iter istruttorio così come ricostruito dalla polizia giudiziaria - scrive sempre il gip - la società ha pedissequeamente eseguito le direttive fornite dall'Asciutto quale 'consulente' dell'imprenditore agrigentino, permettendo la prosecuzione 'favorevole' dell'iter. 

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Asciutto difende a spada tratta Vella

E' il primo ottobre del 2020 quando le cimici registrano una ambientale. E Marcello Asciutto - secondo quanto emerge dall'ordinanza - "difende palesemente, al cospetto dei suoi colleghi dell'assessorato, anche appartenenti al suo precedente ufficio, la posizione della Seap": Il funzionario regionale avrebbe criticato un collega istruttore che si occupa delle autorizzazioni impianti "in quanto non gestirebbe con la dovuta perizia la pratica autorizzatoria della Seap - ricostruisce il giudice per le indagini preliminari - . Venuto a conoscenza che alcune delle pratiche di suo interesse sono passate ad altro collega, si attiva immediatamente nei suoi confronti. 

"A fronte di alcune valutazioni negative fatte da un collega con cui interloquisce sulla Seap, il funzionario regionale difende la posizione dell'imprenditore Vella". Ecco le intercettazioni: "Per quanto riguarda Seap, torto unn'havi! L'altro iournu passavu (l'altro giorno sono passato ndr.) ddra .. l'area industriale di Agrigento che dovevo passare dall'ospedale ... Minchia! In capu (sopra ndr.) u marciapiedi, fuori dall'impianto, chisto (questo ndr.) si parcheggia 54 tir tutti ca' trasportano rifiuti! Che minchia è? Ch'è u' patrunazzu. Anche questa è 'modifica sostanziale'. Minchia hanno fatto bene, hanno mandato ... ". E Asciutto, stando a quanto emerge dall'ordinanza, avrebbe risposto: "Ah, la multa! Ti fanno la multa: a lui d'a multa un ci nn'è futte! Noooo, non hanno fatto bene! Non si sospende un'autorizzazione! In questo modo ... Vedi che hanno fatto comunque ricorso al Tar questi! Non ci possono stare senza autorizzazione". 

Dopo il trasferimento ad altro servizio, ma sempre come funzionario dello stesso dipartimento, "Asciutto - scrive il gip - ha promesso a Vella di intercedere con i colleghi responsabili dei procedimenti, ne ha perorato gli interessi attraverso un'indebita azione di persuasione in favore dell'imprenditore Vella dal quale - prosegue il giudice - aveva ricevuto e riceveva utilità sotto forma di investimento di consistenti somme di denaro nelle società del figlio". 

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AGGIORNAMENTO DEL 22.6.2023

Con decreto del 30.03.2023 il Giudice per Le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Palermo, accogliendo la richiesta formulata dal P.M., ha disposto l’archiviazione del procedimento ritenendo non esservi elementi sufficienti per esercitare l’azione penale.

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