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Coronavirus, impennata di contagi a Campobello e un nuovo caso in città: salgono a 102 gli ammalati in tutta la provincia

Secondo quanto fatto sapere dal sindaco Firetto, il positivo al tampone è stato trasferito all'ospedale di Partinico

Salgono a 102 i malati di Coronavirus nell'Agrigentino. Un nuovo caso in città, ma anche e soprattutto impennata di contagi a Campobello di Licata, dove ad essere infettata è un'intera famiglia. La persona positiva al Covid 19, secondo quanto fatto sapere dal sindaco Calogero Firetto, "è stata trasferita in un opedale di Partinico". 

A fare, invece, il punto della situazione per Campobello di Licata, è stato il primo cittadino Giovanni Picone.  "Evitiamo la caccia alle streghe è una famiglia, sono a casa da 20 giorni". Nei dati forniti dall'Asp, cambia il numero dei contagiati anche a Palma di Montechiaro, dove ad oggi sono in tutto nove. 

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"State tranquilli e continuate ad osservare le indicazioni. Un forte abbraccio alla famiglia e auguri di una pronta guarigione". Queste le parole del sindaco di Campobello, Giovanni Picone. Nella sua comunità i contagi salgono a 5. Quattro in più di ieri. 

Secondo il report fornito dall'Asp, Agrigento ha 11 casi, Aragona: 1, Caltabellotta: 1, Camastra: 1, Campobello di Licata: 5, Canicattì: 5, Favara è a 4 casi, Lampedusa: 1, Licata: 8, Menfi: 10, Montallegro: 1, Naro: 1, Palma di Montechiaro: 9, Porto Empedocle: 5, Raffadali: 3, Ravanusa: 2, Ribera: 8, Santa Margherita Belice: 3, Sciacca: 22 e Siculiana: 1. 

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Nei giorni dell'emergenza Covid 19, l'Asp è stata potenziata con l'arrivo di ben otto ventilatori polmponari. Il nuovo quantitativo si aggiunge al blocco recentemente giunto in azienda e consentirà di approntare ulteriori postazioni necessarie ai trattamenti di terapia intensiva per eventuali pazienti affetti da Coronavirus Covid-19 che dovessero presentarne necessità. Le nuove apparecchiature saranno suddivise in egual misura fra i presìdi ospedalieri di Agrigento e Sciacca e, una volta installati e collaudati, offriranno un potenziamento delle azioni già in atto per fronteggiare l’emergenza epidemiologica. Il direttore generale, Alessandro Mazzara, ed il direttore sanitario, Gaetano Mancuso, "sono certi che questo ulteriore traguardo raggiunto rivesta un’importanza strategica ampliando ancor di più le potenzialità di cura in provincia".

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