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Movida selvaggia e rischio assembramenti, il sindaco cambia tutto: ecco tutti i divieti

Scattano limitazioni alle attività di intrattenimento e spettacolo nei pubblici esercizi, negli spazi e negli ambienti pubblici e privati

Movida selvaggia e rischio assembramenti? Il sindaco di Licata, Giuseppe Galanti, ha emesso una nuova ordinanza. Nuove regole per i gestori dei locali, ma anche per i giovani e amanti della movita. Il primo cittadino, modifica, infatti, gli orari degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande. Con il nuovo provvedimento vengono poste limitazioni alle attività rumorose connesse a firme di intrattenimento e spettacolo nei pubblici esercizi, negli spazi e e negli ambenti pubblici e privati.

L'ordinanza

Il sindaco, tralaltro, ordina ai titolari degli esercizi di somministrazioni di alimenti e bevande, il divieto di somministrazioni in contenitori di vetro e lattine per il consumo in piedi all'interno dei locali, delle sue pertinenze e/o nelle immediate adiacenze; il divieto di vendita di bevande alcoliche o superalcoliche da asporto, dalle ore 21,30 fino alle ore 6,00 del giorno successivo; è fatto divieto assoluto, dalle ore 21,30 fino alle ore 6,00 del giorno successivo di vendita e/o somministrazione di bevande di qualsiasi tipo e natura, in bottiglie o bicchieri di vetro o in lattine o contenitori in metallo, o in altro materiale utilizzabile quale strumento atto ad offendere o a turbare l'incolumità fisica e l'ordine pubblico, salvo nei casi in cui la consumazione avvenga all'interno dei locali e/o degli spazi confinati ai medesimi assegnati. E' fatto divieto di somministrazione di alcolici e super alcolici ai minori di 18 anni e a soggetti in stato di alterazione psicofisica;.

Con il provvedimento sindacale, inoltre, si ordina  la cessazione della diffusione di musica e canti, ove autorizzati, a qualsiasi titolo esercitati nel locale e/o nelle sue pertinenze entro le ore 2,00 di venerdì sabato e domenica con l'obbligo di ridurre congruamente il volume dalle 1,00, ed entro le  24  nei rimanenti giorni sempre con l'obbligo di ridurre congruamente il volume dalle ore 23,00. L'ordinanza dispone anche una serie di divieti a carico dei frequentatori dei locali.

"A chiunque - fanno sapere dal Comune -  è fatto obbligo di portare la mascherina sempre con se, anche nei luoghi all'aperto, e indossarla quando non si può garantire una distanza interpersonale idonea a proteggere al rischio del contagio. L'impiego della mascherina è previsto nei luoghi pubblici e nei locali dove non sia possibile garantire continuativamente il mantenimento della distanza di sicurezza interpersonale, ad esempio nei mercati, strade affollate, bar ecc. Tutti i titolari dei pubblici esercizi - fanno sapere dal Comune - preferibilmente, all'interno della propria attività, ivi incluso i Dehors, sono tenuti a rispettare e far rispettare gli obblighi previsti dalle “linee guida per la riapertura delle attività economica salve e produttive, richiamate espressamente dall'ordinanza contingile ed urgente del presidente della Regione Siciliana 21 del 17 maggio 2020.  Si sottolinea che in tutti i luoghi pubblici e/o aperti al pubblico del territorio comunale sono vietati gli assembramenti. Il mancato rispetto di tutto quanto disposto nell'ordinanza di che trattasi, comporta l'applicazione delle sanzioni previste dalla normativa vigente". 

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