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Sabato, 21 Maggio 2022
La pandemia

Scuola "facile" da febbraio: così cambiano Dad, tamponi e quarantena

Troppo caos oggi su didattica a distanza, quarantene e test: oggi o domani una circolare Salute-Istruzione, poi arriveranno anche altre novità a stretto giro di posta

Troppo caos nel mondo della scuola su didattica a distanza, quarantene e tamponi: è annunciata per oggi o domani una circolare Salute-Istruzione che come prima semplificazione eliminerà il certificato di rientro a scuola per gli studenti a cui basterà esibire un tampone negativo anche di farmacia.

Regole chiare per salvare l'anno scolastico

La diffusione del contagio tra i giovani e la complessità delle norme impongono di agire. Ieri in una riunione tra le Regioni e Gianni Rezza della Prevenzione del ministero, Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di sanità e Silvio Brusaferro dell’Istituto superiore di sanità, sono state prese alcune decisioni e annunciati alcuni cambiamenti. La prima grossa novità è il ritorno a scuola con il sole tampone negativo, cioè senza il certificato della Asl o del medico di famiglia. Verrà chiarito anche che i casi in base ai quali si decide la Dad per tutti gli alunni di una classe, 2 per le elementari e 3 dalle medie in poi, devono avvenire in un tempo ristretto.

Inoltre gli alunni che hanno avuto l’infezione di recente o sono vaccinati potrebbero andare sempre a scuola in presenza. Non ovunque. Le Regioni hanno chiesto la nuova regola pensando soprattutto alle scuole materne: lì si va (tutti) a casa con un solo positivo e dove anche chi si è infettato da poco viene comunque rimandato in quarantena se c’è una nuova infezione in classe. Un cortocircuito che sta tenendo lontani troppi bambini dalla scuola. Anche perché, non solo all'asilo e alla materna anche con un solo caso si resta tutti a casa, ma quando poi si rientra dopo 10 giorni qualche contatto stretto si positivizza e si ricomincia da capo. Per questo, come soluzione minima, la presenza in classe verrebbe sempre e comunque garantita a chi è guarito e vaccinato e che per questo difficilmente potrebbe reinfettarsi.

Rimarrebbe comunque in ogni caso la distinzione tra chi è vaccinato o guarito e chi no, al di là del numero di casi che si verificano, alle medie o alle superiori. Verranno rese omogenee le regole sull’isolamento degli alunni positivi (che ora stanno a casa 10 giorni anche se vaccinati) e quelle della popolazione generale (che a parità di condizione sta in isolamento 7 giorni).

Altro punto fermo su cui non ci sono voci discordanti: stop per sempre agli screening nelle scuole con i poco affidabili tamponi salivari, una costosa perdita di tempo. 

In base a un sondaggio dell’associazione dei dirigenti scolastici, Anp, il 21 gennaio il 32% di classi erano in Dad nella scuola dell’infanzia e 23% nella primaria. Nella secondaria la percentuale di Dad scende al 9% cui si contrappone un 29% di classi in Ddi (quando solo una parte degli allievi èacasa, ndr ) per un totale di 38% di classi in qualche modo assenti.

Le tappe

Il primo passo è la circolare a doppia firma Istruzione e Salute che ad ore semplificherà la vita a ragazzi e bambini, che per rientrare in aula una volta guariti non dovranno più presentare il certificato medico, sempre più difficile da conquistare con la valanga attuale di richieste. Per gli asintomatici, basterà il referto di un tampone negativo eseguito in farmacia. Valido anche per chi, alle elementari, è in autosorveglianza e deve sottoporsi al un tampone subito e a un altro dopo 5 giorni.

Ma il Cts ha finalmente e veramente aperto alla richiesta delle Regioni di semplificare la quarantena e la Dad nelle scuole cancellandole del tutto per vaccinati e guariti. Un passo importante e al quale forse non si arriverà (materne a parte). 

La quadra secondo la Stampa potrebbe essere quella "di fissare a tre il numero di contagi in una classe entro il quale non vanno più in remoto gli alunni dalla materna in su, se in qualche modo immunizzati. E nel conteggio rientreranno solo i contagi degli ultimi 5 giorni, mentre ora si considerano anche quelli certificati da più tempo. E anche questo finisce per far restare i ragazzi a casa anziché a scuola".

Oggi come oggi tanti papà e mamme sono in enorme difficoltà con il lavoro, dovendo accudire i figli più piccoli a casa anziché a scuola, a volte per regole troppo cervellotiche.

fonte Today.it

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