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Nuova nidificazione a Lampedusa, è record nelle Pelagie

Erano da poco passate le 21, quando una femmina di Caretta caretta ha risalito la spiaggia ed ha iniziato a scavare nella sabbia. Il personale della Riserva Naturale e i volontari di Legambiente, che partecipano ai campi di monitoraggio

Ancora una volta la spiaggia dei Conigli di Lampedusa all’interno della Riserva Naturale gestita da Legambiente Sicilia è stata teatro di un eccezionale evento che ha avuto per protagoniste due femmine di tartaruga marina, che nella notte del 25 luglio hanno risalito la spiaggia e deposto ben due nidi.

Erano da poco passate le 21, quando una femmina di Caretta caretta ha risalito la spiaggia ed ha iniziato a scavare nella sabbia. Il personale della Riserva Naturale e i volontari di Legambiente, che partecipano ai campi di monitoraggio, hanno vigilato affinchè la tartaruga trovasse le condizioni idonee per deporre indisturbata; terminata la deposizione, la femmina ha ricoperto con cura il nido ed è ritornata in mare.

Dopo nemmeno venti minuti è stata avvistata in spiaggia un’altra tartaruga, che a sua volta ha deposto le uova. Salgono così a quattro i nidi attualmente presenti sulla spiaggia dei Conigli, che si aggiungono agli altri tre nidi presenti a Lampedusa: due a Cala Pisana, dove pochi giorni fa è stata infatti accertata una seconda deposizione, ed uno a Cala Croce.

"Da quando a Lampedusa sono state avviate le azioni di studio e monitoraggio delle nidificazioni di Caretta caretta – dichiara Angelo Dimarca, coordinatore regionale delle riserve naturali di Legambiente Sicilia - il numero più elevato di nidi si era registrato ai Conigli nel 2002 proprio con sette deposizioni; forse quest’anno si potrebbe superare questo risultato, considerando che il periodo di nidificazione della tartaruga può protrarsi fino a metà-fine agosto. Siamo comunque già a livelli record con ben 11 nidi nelle Pelagie, 7 a Lampedusa e 4 a Linosa".

Legambiente Sicilia ricorda che la tartaruga marina rimane una specie a fortissimo rischio di estinzione, per questo oggetto di diversi programmi di salvaguardia: è fondamentale intensificare queste azioni perché è ancora necessario ridurre drasticamente gli impatti e le minacce, sia nei siti di deposizione sulla costa che a mare.

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