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Cronaca

Sicilia Futura, Nuccia Palermo: "Si ascolti il grido d'allarme degli esercenti agrigentini"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

Appoggiamo in pieno il grido d'allarme lanciato dal  Presidente di Confesercenti, Vittorio Messina, dove si sottolinea la necessità di intervento e di azione al fine di rianimare il tessuto socio-economico del Capoluogo di Provincia agrigentino". Ad intervenire nel botta e risposta tra l'amministrazione del Comune di Agrigento e la Confesercenti è il Vice Segretario Provinciale di Sicilia Futura, Nuccia Palermo, che non condivide la reazione dell'amministrazione attiva comunale invitandola ad essere più collaborativa e propositiva.

 "Rimbrottare la Confesercenti  - sostiene il Vice Segretario Provinciale Palermo - non è sicuramente la reazione migliore nè tanto meno una reazione propositiva volta al rilancio del commercio locale. E' innegabile che il Comune Capoluogo, qual è Agrigento, sta vivendo un periodo storico segnato da un'alta mortalità delle attività commerciali che va a scontrarsi con un trend positivo, seppur leggermente, dell'intera provincia. I dati parlano chiaro. Se la provincia di Agrigento nel suo complessivo registra un saldo positivo con un aumento di circa 300 imprese, Agrigento risulta purtroppo una nota stonata".

 "Dati a parte, per constatare come la nostra città soffra una forma acuta di degrado ed abbandono, relativamente ad una progettualità di rilancio economico, basterebbe fare un giro per la via Atenea. Da sempre considerata il salotto buono della città, -continua Nuccia Palermo - è diventata il termometro del malessere che vive il nostro territorio. Avevamo sentito parlare di rilancio e di rinascita ma di tutto ciò poco o nulla abbiamo visto in questi lunghi due anni se non grazie ad un protagonismo civico, inneggiato e stimolato dall'amministrazione attiva,  a fatica portato avanti da commercianti e cittadini. A tal proposito vorremmo ricordare all'amministrazione che tale sacrificio da parte dei cittadini dovrebbe accompagnare l’attività amministrativa e non sostituirla".

 Invitiamo, dunque, l'amministrazione ad un tavolo di concertazione al fine di mettere in cantiere un programma concreto volto a sostenere le attività commerciali che lottano per la sopravvivenza. Invitiamo ancora l'amministrazione a prendere esempio da comuni quali Sciacca o Gela che sono rientrati rispettivamente nella zona franca urbana e nella zona economica di svantaggio. Tali politiche hanno dato ossigeno alle imprese e alle attività commerciali in un momento di crisi strutturale del sistema. Ed ancora ci domandiamo che fine abbia fatto il Centro commerciale naturale di Via Atenea e perché non si riprenda in mano tale progetto. L'amministrazione Firetto, insomma - conclude il Vice Segretario Provinciale di Sicilia Futura - potrebbe fare tanto, anche con iniziative che non prevedono grandi costi. La politica oggi più di ieri dovrebbe riprendere il dialogo con i cittadini e con gli operatori del settore economico e sociale. Qualora all’appello della Confesercenti ed al nostro non dovesse seguire alcun riscontro da parte dell’amministrazione, mi farò carico di convocare un consiglio straordinario aperto al fine di ristabilire un confronto propositivo e costruttivo tra la politica e le attività commerciali”.   

 

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