Emergenza rifiuti, Palermo: "Consiglio straordinario con i comuni"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

“Il sistema dei rifiuti in Sicilia fa acqua da tutte le parti ed oggi che la situazione è gravemente precipitata abbiamo la necessità di correre ai ripari. Chiediamo ufficialmente un Consiglio straordinario con i 27 comuni aderenti all’Ato Gesa e con l’Assessore Regionale all’energia e rifiuti, Contraffatto.”

A prender posizione è il Capogruppo del Pdr (S.F.), Nuccia Palermo, che invita a mettere la parola fine a questo stato di inerzia e caos in cui versa la gestione del sistema rifiuti in Sicilia ed in particolare nella provincia agrigentina.

“L’adeguamento della discarica di Siculiana – afferma Palermo -  in una decina di giorni con la biostabilizzazione mobile, allevierà solo il problema ma sicuramente non sarà un’azione risolutiva.  Il governo regionale deve intervenire subito poiché aumentare la differenziata al 60 % in pochi mesi non sarà cosa facile e intanto l’unica certezza sono gli aumenti dei costi di conferimento in discarica con la beffa che sempre più spesso i compattatori delle ditte dell’agrigentino arrivano in contrada coda di volpe, dopo 200 km, e tornano indietro perché trovano la discarica satura”.

“I siciliani hanno bisogno di chiarezza e del sostegno di tutti. – sostiene il Capogruppo del Capoluogo di provincia, Nuccia Palermo – Non possiamo tacere dinnanzi ad un cortocircuito istituzionale senza precedenti che sta colpendo pesantemente il  nostro territorio ormai totalmente invaso dalla spazzatura”.

“Parliamo di seri rischi per la salute pubblica e di un danno all’immagine di proporzioni spaventose se consideriamo che durante il periodo estivo le visite turistiche si moltiplicano assistendo ad uno spettacolo indecoroso – insiste ancora Palermo -  Credo che sia arrivato il momento di parlare chiaro ai cittadini che non possono più subire aumenti vertiginosi e allo stesso tempo disservizi mostruosi.”.

“A prescindere dalle linee politiche – conclude il capogruppo del Pdr – la richiesta di un consiglio straordinario diventa ormai indispensabile. Il sistema è imploso e bisogna avere il coraggio di iniziare un’interlocuzione seria e risolutiva della problematica. Sono certa che il consiglio tutto abbraccerà l’idea di una seduta aperta alla presenza dei sindaci e dei consiglieri dei 27 comuni, del commissario liquidatore dell’Ato Gesa, del Presidente della Srr Agrigento –Est , delle associazioni di categoria, delle varie sigle sindacali e dell’Assessore regionale Contraffatto al fine di iniziare un’interlocuzione seria e risolutiva del problema”. 

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