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"Non versò la cauzione perchè in stato di totale indigenza", assolto 27enne

"Il fatto non costituisce reato", secondo il giudice: il giovane aveva un reddito di appena 11 euro e non era nelle condizioni di pagare i 1.000 euro richiesti dal tribunale

"Assoluzione perchè il fatto non costituisce reato": il giudice monocratico di Agrigento, Micaela Raimondo, ha prosciolto il ventisettenne Alessandro Rizzo dall'accusa di avere violato la normativa in materia di misure di prevenzione. 

Il giovane, che ha alle spalle una lunga serie di vicende giudiziarie, in particolare, era accusato di non avere adempiuto all'obbligo del tribunale che, contestualmente alla sottoposizione alla sorveglianza speciale (misura restrittiva prevista per le persone ritenute socialmente pericolose), gli imponeva di versare una cauzione di 1.000 euro.  

Il difensore, l'avvocato Calogero Lo Giudice, ha documentato che la situazione reddittuale era di "assoluta indigenza". Il giudice, che ha emesso una sentenza con motivazioni contestuali, ha sottolineato che "dagli atti emerge un'assoluta impossibilità di versare la cauzione alla luce del reddito di appena 11 euro all'anno".

Di diverso avviso il pubblico ministero Manuela Sajeva che, al contrario, aveva concluso la requisitoria chiedendo la condanna a 2 mesi di reclusione. 

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