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Martedì, 7 Febbraio 2023
Polizia / Canicattì

Non si fermò dopo incidente stradale, condannato e messo ai domiciliari è evaso più volte: portato in carcere

Il quarantaseienne doveva scontare sei mesi di detenzione, ma si sarebbe allontanato più volte dal domicilio. La misura è stata pertanto aggravata

E’ stato condannato a sei mesi di reclusione, sentenza del tribunale di Palermo, perché nel corso di un incidente stradale, con persona offesa che ha riportato lesioni, non s’è fermato a prestare i necessari, indispensabili, soccorsi, ma è anzi scappato. Il canicattinese quarantaseienne, P. S., era stato posto, per scontare la pena, alla misura alternativa della detenzione domiciliare. Ma essendosi reso protagonista – secondo l’accusa – di reiterate evasioni, l’ufficio di Sorveglianza di Agrigento ha disposto la sospensione della detenzione domiciliare. L’uomo è stato dunque rintracciato, dai poliziotti del commissariato di Canicattì, arrestato e portato alla casa circondariale “Pasquale Di Lorenzo” di Agrigento dove, adesso, dovrà appunto espiare la pena alla quale era stato condannato. 

La più grave misura restrittiva è stata determinata, dunque, dalla condotta del quarantaseienne che si sarebbe reso responsabile – stando sempre all’accusa appunto – di reiterate evasioni dai domiciliari. 

Il canicattinese non ha opposto alcuna resistenza all’arrivo degli agenti della polizia e si è lasciato notificare prima il decreto di sospensione della detenzione domiciliare alla quale era sottoposto dallo scorso 30 maggio e poi, dopo le formalità di rito, s’è lasciato trasferire alla casa circondariale di contrada Petrusa. 

A far emergere le evasioni dagli arresti domiciliari del condannato erano stati i numerosi e sistematici controlli effettuati, al domicilio indicato dal quarantaseienne, dalle forze dell’ordine. Perché è scontato che sia i condannati posti in detenzione domiciliare che gli indagati, ai domiciliari per effetto di misure cautelari, vengano – tanto a Canicattì quanto nel resto dei Comuni dell’intera penisola – controllati quotidianamente e, talvolta, anche ripetutamente da parte di polizia e carabinieri. 

In questo caso, il quarantaseienne doveva espiare appena sei mesi di detenzione domiciliare perché nel corso di un incidente stradale, con persona ferita, non s’è fermato a prestare i soccorsi. Adesso, naturalmente, dovrà rispondere anche del reato di evasione. 

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