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Cronaca

"Non insabbiarono esposto contro ristoratore", chieste due assoluzioni e un proscioglimento

Secondo il pubblico ministero Paola Vetro non ci fu alcuna omissione di atti di ufficio nella gestione della pratica

Assoluzione per chi ha chiesto il giudizio abbreviato, non doversi procedere per la terza imputata che non ha scelto riti alternativi. Secondo il pubblico ministero Paola Vetro non ci fu alcuna omissione di atti di ufficio nella gestione di un esposto, indirizzato al Comune da un cittadino, nel quale si contestava a un ristorante alle spalle della via Atenea di non avere smaltito correttamente lo scarico dei fumi.

Gli imputati sono Gaetano Greco, 58 anni, dirigente del settore Territorio e Ambiente del Comune di Agrigento; Antonino Insalaco, 48 anni, dirigente del settore Attività produttive, e Nicolina Sodano, 49 anni, funzionaria dello stesso ufficio. Greco e Insalaco (difesi dagli avvocati Rosa Salvago e Giovanni Iacono Manno) hanno scelto il giudizio abbreviato. Sodano (assistita dall'avvocato Daniela Posante) non aveva chiesto alcun rito alternativo. Ieri mattina i difensori si sono associati alle richieste del pm secondo cui “non è apparso evidente alcun abuso nella gestione della vicenda”.

L’avvocato Raimondo Tripodo, difensore di parte civile del cittadino autore della denuncia, ha chiesto invece al giudice di disporre condanne e rinvio a giudizio perché “i tre pubblici ufficiali avevano l’obbligo di dare seguito agli esposti e alla nota dell’Azienda sanitaria”. Il gup Alfonso Malato deciderà il 18 dicembre.

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