rotate-mobile
Lunedì, 15 Agosto 2022
Cronaca

"Non impedì schiamazzi dei clienti", condannato titolare di un locale

Il gip ha inflitto un'ammenda di 100 euro per disturbo della quiete pubblica nei confronti di un agrigentino

Una condanna penale per disturbo della quiete pubblica perché non avrebbe impedito “gli schiamazzi e i rumori provocati dagli avventori del locale disturbando il riposo notturno degli abitanti della zona”. Il giudice Francesco Provenzano ha emesso un decreto penale di condanna a 100 euro di ammenda nei confronti di un agrigentino uno dei più noti locali della movida agrigentina che si trova in piazza San Calogero.

La vicenda scaturisce da un esposto dei residenti della zona, e in particolare della “salita San Calogero” che in realtà per la burocrazia si chiama “Salita Filino”, dove gli stessi hanno affisso alcuni manifestini in cui invitano i clienti del locale a non occupare gli scalini e fare rumore. L’esposto, sottoscritto dall’avvocato Roberto Gambino, era indirizzato a diversi organi, fra cui il ministero dell’Ambiente, l’Arpa e il Comune. L’autore dell’esposto rappresentava che “il locale, aperto continuativamente per dodici mesi all’anno, emette musica e rumori fino a tarda notte”.

Il legale sottolineava anche “il rumoroso spostamento di tavoli, sgabelli e sedie all’esterno, in una zona all’aperto”. Sulla base dell’esposto la Procura della Repubblica ha aperto un’inchiesta e il pubblico ministero Carlo Cinque, che in seguito è stato trasferito, ha chiesto e ottenuto dal gip l’emissione di un decreto penale di condanna nei confronti di Messina, individuato come il titolare dell’impresa che gestisce l’attività. Si tratta di un giudizio speciale che prevede, in sostanza, l’applicazione di una pena senza un vero e proprio processo o intervento difensivo. Messina, entro quindici giorni dalla notifica del provvedimento, potrà impugnarlo e chiedere di essere sottoposto a un processo. 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

"Non impedì schiamazzi dei clienti", condannato titolare di un locale

AgrigentoNotizie è in caricamento